Rafa Nadal Academy, al lavoro per l’eccellenza in campo e a scuola
Un modello in piena espansione con strutture in Asia, in Messico, dall’anno scorso in Egitto e che dal 2028 approderà anche in Sud America. È quello della Rafa Nadal Academy by Movistar il cui impianto chiave, ossia quello aperto nel 2016 a Manacor, città natale del recordman assoluto del Roland Garros con 14 titoli vinti tra il 2005 e il 2022, è la rappresentazione plastica della filosofia che lo alimenta. La passione per il tennis è infatti il grimaldello per dare ai ragazzi che animano il centro una formazione completa. Formazione che ruota ovviamente attorno una realtà immensa rispetto alle dotazioni già presenti e a quelle che saranno completate a breve: campi in terra e in veloce (oggi 37 in tutto ma all’inizio erano 26 e presto saranno 45) su una superficie di oltre 24.000 metri quadrati, con tutti i comfort che un atleta possa desiderare come strutture per l’ospitalità, centri fitness, diverse piscine (saranno quattro appena terminata la realizzazione), numerosi campi da padel (16 complessivi) e due da squash, un campo di calcio a 7 e molto altro (dall’assistenza medica con una clinica vera e propria a quella mentale e fisica).
Ma quel che preme al di là delle amenità offerte è il sistema applicato. Un sistema unico e che fa perno sulle abilità che hanno reso Nadal il fenomeno che è stato. Il tutto però con una forte proiezione al futuro. Il team tecnico dell’Academy, supportato da tecnologie all’avanguardia, analizza costantemente le evoluzioni nel gioco del tennis che, complice la velocità raggiunta, secondo la Rafa Nadal Academy va giocato prima con gli occhi, poi con la mente, quindi con le gambe e infine con le mani. Uno schema che poi viene bilanciato a seconda delle esigenze specifiche del giocatore. Perché alla preparazione fisica viene abbinata la cultura alimentare e il supporto mentale e pure la cultura della competizione.
Senza contare il percorso scolastico. La Rafa Nadal Academy by Movistar ospita infatti anche la Rafa Nadal International School, una scuola internazionale mista anglo-americana per bambini dai 3 ai 18 anni. Sebbene il concetto originale della scuola fosse stato concepito con l’obiettivo di consentire ai giocatori dell’Accademia di combinare la loro formazione tennistica con quella scolastica, fin dall’inizio Nadal ha voluto aprire le porte ai bambini di Maiorca, indipendentemente dal fatto che praticassero o meno il tennis, in modo che tutti potessero beneficiare delle strutture e del programma accademico. Perché uno dei tratti distintivi della RNIS è offrire ai propri studenti l’opportunità di accedere a un’università negli Stati Uniti o in qualsiasi altra parte del mondo (nell’anno accademico 2018/2019, il 100% degli studenti tennisti che ha scelto gli Usa è stato accettato). A livello sportivo il centro ha, peraltro, già le sue piccole star grazie ai Junior Grand Slams vinti da Dani Rincón (US Open), Alex Eala (Australian Open and Roland Garros) e Coleman Wong (US Open and Australian Open). Il punto più alto però raggiunto dall’ Academy è stato il 12 maggio 2022, quando Nadal ha conteso la finale del Roland Garros a Casper Ruud arrivato a Manacor nel 2018 come numero 143 del mondo e poi entrato in Top 5 e con una finale del Grande Slam in archivio.
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