Molise

Tossinfezione letale, Gianni Di Vita dimesso dallo ‘Spallanzani’. Atteso l’annuncio dei funerali di Sara e Antonella | isNews

Migliorate le condizioni di salute dell’uomo, ricoverato dal 28 dicembre nell’ospedale romano, dopo il decesso al ‘Cardarelli’ della figlia e della moglie. Procede intanto l’inchiesta


CAMPOBASSO. Tossinfezione letale, Gianni Di Vita dimesso questa mattina dall’ospedale ‘Spallanzani’ di Roma.

Attesa per l’arrivo a Pietracatella dell’uomo, marito e padre di Antonella Di Ielsi, 50 anni, e Sara Di Vita, 15 anni, per poter programmare la data dei funerali delle due donne e del giorno di lutto cittadino, annunciato dall’Amministrazione comunale del paese per il giorno delle esequie.

Migliorate dunque le condizioni di salute dell’uomo, ricoverato dal 28 dicembre nell’ospedale romano, dopo il decesso al ‘Cardarelli’ della ragazza e di sua madre, morte a poche ore di distanza l’una dall’altra, per sospetta intossicazione alimentare, a seguito del gravissimo malore avvertito dopo il pranzo in famiglia del 23 dicembre.

Le dimissioni di Gianni Di Vita fanno seguito a quelle della figlia Alice, 18 anni, che è stata anche lei sotto osservazione per alcuni giorni allo ‘Spallanzani ‘, l’unica a non aver avvertito sintomi – quel giorno non aveva mangiato con i genitori e con la sorella – così come non si sono sentite male le persone che hanno consumato i pasti con la famiglia Di Vita alla vigilia di Natale.

Nel frattempo proseguono le indagini condotte dalla Squadra mobile e coordinate dalla Procura della Repubblica di Campobasso, che ha iscritto sul registro degli indagati tre medici del Pronto soccorso e due della Guardia medica.

Gli investigatori attendono di poter incrociare i risultati delle autopsie svolte il 31 dicembre con le analisi condotte dallo stesso ‘Spallanzani’, dal Centro antiveleni e tossicologico ‘Maugeri’ di Pavia e dall’Istituto zooprofilattico di Abruzzo e Molise, a cui sono stati inviati i cibi e i preparati sequestrati nella casa di famiglia e in quella della madre di Gianni Di Vita, che abita nello stesso stabile di Pietracatella. Investigatori che, nei prossimi giorni, potrebbero sentire lo stesso Di Vita, per avere un quadro più chiaro della situazione.


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