Tentativo di rivolta nel carcere di Oristano: allagate alcune aree, principio di incendio
Oristano
Grave episodio denunciato dall’Osapp
Momenti di tensione all’interno del carcere di Oristano. Un gruppo di detenuti avrebbe dato vita a una sorta di rivolta, provocando ingenti danni alla struttura penitenziaria. L’episodio domenica scorsa 4 gennaio, intorno alle 15.
Secondo quanto riferito dall’Osapp, sindacato di polizia penitenziaria, i detenuti hanno distrutto una cassetta dell’idrante, causando l’allagamento di diverse aree dell’istituto.
Danneggiate anche le lampade del corridoio e appiccato un fuoco davanti al cancello, azione che ha impedito temporaneamente l’ingresso del personale.
La situazione è stata riportata sotto controllo grazie al tempestivo intervento del personale di polizia penitenziaria in servizio, peraltro in quel momento ridotto a un piccolo contingente.
Per il sindacato Osapp, l’episodio di Oristano rappresenta l’ennesimo campanello d’allarme: “Questa rivolta è l’ennesimo segnale di come le carceri italiane siano ormai teatro di disordini e violenze, dove la sicurezza è messa quotidianamente a rischio”, ha dichiarato Leo Beneduci, segretario generale dell’Osapp. “La situazione nelle strutture penitenziarie è ormai insostenibile e la gestione di queste emergenze ricade interamente sulle spalle del personale di polizia penitenziaria, ormai abbandonato a se stesso e costretto a operare in condizioni di estrema difficoltà”.
L’Osapp ribadisce con forza la necessità di una riforma strutturale del sistema penitenziario, capace di garantire sicurezza agli agenti e dignità ai detenuti.
“Le carceri italiane vanno avanti solo grazie ai sacrifici del corpo di polizia penitenziaria, ma questa situazione non può continuare. Ci auguriamo che con l’inizio del nuovo anno arrivino finalmente decisioni concrete per migliorare le condizioni nelle carceri italiane”, ha concluso Beneduci.
Martedì, 6 gennaio 2026
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