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Lotteria Italia, oggi il biglietto vincente, ma è difficilissimo vincere e neanche conviene: ecco perché

Oggi qualcuno diventerà molto ricco: è il giorno dell’estrazione dei biglietti vincenti della Lotteria Italia 2025-2026. I dati ufficiali elaborati da Agimeg segnalano che quest’anno le vendite sono aumentate notevolmente: sono stati comprati circa 9,6 milioni di biglietti, circa il 10% in più rispetto alla precedente edizione, quando furono venduti 8,6 milioni di tagliandi. È il numero più elevato degli ultimi quindici anni.

Quante possibilità di vincere ci sono?

Il primo premio della categoria più alta è quello di 5 milioni di euro. Ma la possibilità di vincerlo è di 1 su 11 milioni (sono stati stampati 10 milioni di biglietti cartacei e generati un milione di biglietti digitali). Detta così, è un numero astratto, difficile da immaginare. Ma se lo si mette accanto ad altre eventualità della vita reale, acquista un senso: è molto più raro di una lunga serie di eventi che normalmente consideriamo eccezionali. Per esempio, essere colpiti da un fulmine nel corso della vita ha una probabilità stimata attorno a 1 su 10–15 mila: un evento che fa notizia, ma che è comunque centinaia di volte più probabile rispetto alla vincita del jackpot. Lo stesso vale per il rischio di morire in un incidente stradale, che nell’arco di una vita, nei Paesi europei, si colloca intorno a 1 su 20 mila.

Anche situazioni apparentemente improbabili risultano molto più accessibili dal punto di vista statistico. Indovinare a caso il giorno e il mese di nascita di una persona è un evento da 1 su 365. Essere ambidestro riguarda circa una persona su cento. Perfino ottenere una combinazione come una coppia reale in una mano di poker, ha una probabilità di circa 1 su 2.600: numeri lontanissimi, per ordine di grandezza, da quelli della lotteria.

Per rendere l’idea: lanciare una moneta e ottenere testa dieci volte di fila è già qualcosa che ci sembra straordinario, eppure accade 1 volta su 1.024. Vincere il primo premio richiede una fortuna oltre diecimila volte maggiore.

È per questo che, anche comprando più biglietti, la sensazione di «aumentare davvero le possibilità» è in gran parte illusoria. Certo, matematicamente la probabilità cresce, ma resta confinata in un territorio in cui quasi qualsiasi evento raro della vita quotidiana è comunque più probabile.

In sostanza, la vincita del primo premio non è impossibile, ma appartiene a quella categoria di eventi che statisticamente stanno ai margini dell’esperienza umana. Non è il tipo di probabilità con cui si fanno progetti: è quella che diventa una notizia proprio perché sfida i numeri.

Perché è meglio non vincere

Che cosa faranno, poi, i nuovi milionari premiati dalla Lotteria Italia? Lasceranno il lavoro per partire per un lussuoso viaggio del mondo? Acquisteranno una casa sfarzosa? Si concederanno l’automobile fuoriserie che finora avevano solo potuto sognare? Secondo i dati raccolti dalla Società italiana di psicologia, per più di uno su tre (il 35%) peggiorerà la qualità della vita: c’è il rischio che si cada in una depressione post-vincita che gli psicologi hanno chiamato «sindrome da ricchezza improvvisa», con sintomi identici a quelli dei disturbi psicologici causati da perdita di lavoro, impotenza, perdita di una persona cara, pensionamento.


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