Il clima estremo mette a rischio il 12% dell’economia della Calabria
Negli ultimi tempi gli eventi atmosferici hanno subito una pericolosa progressione. Non si tratta solo di capricci della natura. Gli scienziati sono convinti che ci sia la mano dell’uomo dietro questa bolla di instabilità climatica. Il 2024 era stato già archiviato come l’anno più caldo di sempre. E il 2025 sarà ricordato per i suoi estremi tra temperature in salita, meno giorni freddi, poche piogge e pochissima neve. Scie di instabilità che, al di là del global warming, rappresentano la correlazione ciclica tra il clima e la vita dell’uomo che si sono evoluti da sempre attraverso adattamenti alle mutate condizioni ambientali. Del resto, i dati dell’Osservatorio Città Clima di Legambiente e il report annuale di Confartigianato raccontano la stessa storia da angolazioni diverse: una regione fragile, dove la crisi climatica non è un’astrazione ma una sequenza di episodi concreti, ripetuti, spesso prevedibili, sempre più costosi.
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