Cultura

Il ragazzo l’airone, i premi vinti dal film e da Hayao Miyazaki nella sua carriera


Quanti premi ha vinto Il ragazzo e l’airone, finora ultimo anime diretto dal maestro Hayao Miyazaki? E quanti altri riconoscimenti ha ricevuto nella sua carriera uno dei più importanti maestri dell’animazione?

Il ragazzo e l’airone (2023) dello Studio Ghibli è per ora l’ultimo lungometraggio di animazione di Hayao Miyazaki, cofondatore dello studio con il compianto Isao Takahata quarant’anni or sono. Da quando in Occidente è cominciata la riscoperta autoriale di Miyazaki, poco più di vent’anni fa, i suoi film sono accolti con interesse dal pubblico e dalla critica, con conseguenti premi prestigiosi raccolti in giro per il mondo. Proviamo a ricapitolarli, fermo restando che una personalità come quella di Miyazaki non crea in funzione di questi riconoscimenti, pur rimanendo ambiziosa.
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Hayao Miyazaki e i premi: non solo Oscar per Il ragazzo e l’airone e La città incantata

Cominciamo dai premi Oscar, i più riconoscibili tra gli onori internazionali per il cinema: Hayao Miyazaki l’ha vinto tre volte. L’amato La città incantata (2001) e Il ragazzo e l’airone (2023) hanno ottenuto quello per il miglior film di animazione: quello alla Città incantata in particolare fu il secondo Oscar mai consegnato nella categoria nata appena l’anno prima (quando vinse Shrek). Hayao tuttavia ha vinto anche nel 2015 un Oscar alla carriera, consegnatogli da John Lasseter, all’epoca direttore creativo ad interim di Pixar e Walt Disney Animation Studios: un inchino simbolico. In quell’occasione, con la statuetta in mano, disse: “Mia moglie mi dice che sono un uomo molto fortunato. E penso di esserlo stato perché ho potuto prender parte all’ultima era in cui abbiamo potuto realizzare i film con carta, matita e pellicola. Un’altra fortuna è stata che il mio paese non è stato coinvolto in guerre nei cinquant’anni che ho trascorso nel fare film. Naturalmente, abbiamo tratto profitto dalle guerre, ma siamo stati abbastanza fortunati da non essere costretti ad andare in guerra noi stessi. E la mia più grande fortuna oggi è stata incontrare Maureen O’Hara. Quindi posso dire che nel mio campo mi sia andata bene, e che la fortuna abbia benedetto la mia vita.” La città incantata vinse anche un Saturn Award per il miglior lungometraggio animato, quattro Annie Award, l’Orso d’Oro al Festival di Berlino e un Critics Choice Award per la migliore opera di animazione. Il ragazzo e l’airone ha vinto inoltre due Annie Award, un Satellite Award, noché BAFTA e Golden Globe per il miglior film di animazione (oltre a una pletora di altri riconoscimenti).

Hayao Miyazaki e i premi minori per il resto della sua filmografia

Il primo lungometraggio di Miyazaki, Lupin III – Il castello di Cagliostro (1979), fu notato ai Saturn Award, che lo candidarono come miglior film internazionale. Nausicaä della valle del vento (1984), la sua prima vera opera “autoriale”, vinse uno strano premio all’italiano Fantafestival nel 1985, per il “miglior cortometraggio” (forse per assenza di una categoria riservata all’animazione?). Nessun premio internazionale invece per il film del debutto dello Studio Ghibli, Laputa – Il castello nel cielo (1986), anche se – come per tutte le opere della sua filmografia – ci fu un riconoscimento minore ai giapponesi Mainichi Film Concours. Il boom però era dietro l’angolo, perché proprio ai Mainichi il regista conquistò il premio per il miglior film con Il mio vicino Totoro (1988), più un premio speciale della critica (Blue Ribbon Award) e un’altra candidatura ai Saturn Award, purtroppo per la “migliore uscita in home video”, causa assenza di distribuzione cinematografica in USA. A parte l’usuale Mainichi, il successivo Kiki – Consegne a domicilio (1989) ottenne anche gli “oscar giapponesi” della Japanese Academy (premio speciale e premio per la popolarità). Da notare una prima volta ad Annecy con Porco Rosso (1992, giudicato miglior lungometraggio). Principessa Mononoke (1997) raccolse lo stesso premio di Totoro, per la miglior pubblicazione in home video ai Saturn Awards, ma anche un altro Blue Ribbon, venendo giudicato miglior film dell’anno in assoluto dalla Japanese Academy. La popolarità internazionale dell’autore portò Il castello errante di Howl (2004) a candidature a Oscar e Annie Awards, oltre al concorso al Festival di Venezia, destino simile a quello di Ponyo sulla scogliera (2008), privato però della candidatura all’Oscar, riottenuta con l’ “ultimo” Si alza il vento (2013), candidato anche al Golden Globe, vincitore del Saturn Award e sempre in concorso a Venezia.




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