Collestatte e Torre Orsina vogliono “staccarsi” da Terni: obiettivo nuovo Comune
di Ma. Gi. Pen.
Collestatte e Torre Orsina vogliono “staccarsi” dal Comune di Terni e costituire un unico Comune. È con questo obiettivo che è nato il Comitato 100 anni dalla soppressione dei Comuni di Collestatte e Torre Orsina che nei prossimi giorni darà il via ad assemblee pubbliche con la cittadinanza per poi formalizzare alle istituzioni la richiesta ufficiale di nuova autonomia amministrativa.
Collestatte e Torre Orsina: la storia Il Comitato, in una lettera aperta ai cittadini, ricapitola la vicenda che ha portato all’iniziativa: «Siamo ad un anno dalla ricorrenza dei 100 anni dalla soppressione dei Comuni di Collestatte e Torre Orsina. Il 2 gennaio 1927, durante la dittatura, con un decreto-legge e senza alcun referendum democratico, le nostre comunità (insieme a Cesi, Collescipoli, Papigno, Piediluco e Stroncone) furono accorpate a Terni. Terminata la Seconda guerra mondiale, solo Stroncone chiese ed ottenne la ricostruzione del Comune. A Collestatte e Torre Orsina abbiamo invece avuto dal 1968 al 1978 i Consigli di Delegazione e dal 1978 al 2009 la VI Circoscrizione Valnerina. La Circoscrizione, pur preziosa, aveva pochissimi poteri e capacità di spese limitate a piccole manutenzioni e contributi per le attività delle associazioni locali. Dal 2009 addirittura non abbiamo più neanche la Circoscrizione».
Il Comitato per l’autonomia «È sotto gli occhi di tutti – continua la letta – lo stato di abbandono in cui versano Collestatte e Torre Orsina: da diversi anni nessun investimento in opere pubbliche significative, e servizi ed infrastrutture carenti. Ciò che più preoccupa è la mancanza di programmazione del futuro. Non ci sono più strumenti che consentano ai cittadini di avere una rappresentanza democratica del territorio da scegliere con il voto, per avere un ascolto ed un confronto sulle cose da fare o non fare per la nostra zona. In poche parole, altri decidono per noi come spendere le risorse del nostro territorio, e cosa fare sul nostro territorio». La missiva poi prosegue: «Gli ex comuni di Collestatte e Torre Orsina insieme contano oggi circa 1.700 abitanti. In Italia 3.140 comuni su 7.896 hanno una popolazione inferiore alla nostra. Guardandoci intorno, tanto per fare degli esempi, Collestatte e Torre Orsina hanno lo stesso numero di abitanti del Comune di Ferentillo, Arrone ne ha 2.400, Montefranco 1.250 (450 in meno di noi), Polino 200. Nei 30 comuni dell’Umbria (su 92) che hanno meno abitanti di Collestatte e Torre Orsina, non mancano le possibilità di guardare avanti, grazie ad una gestione autonoma dei servizi, agli investimenti del Pnrr, che invece da noi per scelta del Comune sono stati inesistenti». L’obiettivo del Comitato è quello di «invertire la rotta e garantire le stesse opportunità e strumenti che hanno i comuni simili al nostro territorio».
Le parole del portavoce A spiegare a Umbria24 come si potrebbe ottenere nuovamente l’autonomia, uno dei due portavoce del Comitato, Jonathan Monti: «Questo procedimento è normato dalla Costituzione e dal Tuel. Il Testo unico degli enti locali dice che ci vorrebbero almeno 10 mila abitati per diventare Comune, ma da qualche anno c’è una sentenza della Corte Costituzionale che ha detto che dopo la riforma del ’99 la materia delle circoscrizioni comunali è una materia che decidono le singole Regioni. C’è un precedente ed è il Comune di Mappano, Provincia di Torino. Quindi la Regione Umbria potrebbe approvare una norma modificando la legge sugli istituti di partecipazione, da qui ci potrebbe essere un referendum». Le danze sono state aperte, ora vedremo i passaggi.
La lettera ai cittadini
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