Apecchio, chiamata dal finto carabiniere sventa la truffa da 45mila euro. La donna aveva ricevuto la telefonata fake dal numero della caserma di Pesaro

APECCHIO Doveva essere una mattinata come una delle tante, tra lavoro e acquisti natalizi, invece per una signora con radici apecchiesi, ma che per motivi professionali vive altrove, sarà ricordata a lungo, in una escalation di ansie e trepidazioni e per di più finita in un labirinto in cui non sapeva più che via prendere per uscirne.
La vicenda
Alla signora arriva sul cellulare un sms da parte del servizio di streaming di film Netflix, con un numero di telefono da richiamare e dove si leggeva un importo da pagare di 4.250 euro. Presa dal lavoro, dal computer e dai conti, alla sera digita quel numero senza avere risposta. Il mattino successivo le giunge una chiamata dallo stesso numero che lei aveva fatto la sera precedente, con la voce di un uomo che l’avvertiva che la sua banca le stava perpetrando una truffa e che sarebbe chiamata dai carabinieri. Detto e fatto, arriva la chiamata. Di nuovo la voce di un uomo al di là della linea, che assomigliava all’altra. Si qualifica e ai dubbi (sacrosanti) della potenziale vittima, le dice di andare a vedere su un motore di ricerca il numero del telefono che le appare sul display 0721 4341: risultava il numero del centralino del Comando dei Carabinieri di Pesaro. A questo punto la signora inizia ad andare in crisi. Anche perché il falso carabiniere parla di un raggiro da parte della sua banca di una importante cifra sul conto corrente vicina ai 50mila euro che verrebbe trasferita in una banca in Germania per acquisto di un auto. Inutili le rimostranze della signora sulla veridicità o meno della storia, alla quale non voleva credere ma quella voce era incalzante quasi implorante: «Faccia presto, vada subito in banca che io l’accompagno con il cellulare». Quaranta minuti ancora di titubanze, quando la signora davanti non può di certo sfogliare la margherita sul da farsi, ma come fare? Il passaggio di una pattuglia della Polizia locale davanti a lei la spinge ad entrare in banca, insieme a quella ormai inseparabile voce.
In banca
Agitatissima per lei parla il falso carabiniere che colloquiando con una dipendente pure in modo energico, la invita a fare un bonifico di 45mila euro, con tanto di coordinate, somma che entro alle 18 sarebbe stata fatta rientrare. La dipendente della banca va su tutte le furie: «Come osa lei», insomma il colloquio s’incendia. L’arrivo del maresciallo dei carabinieri di Piobbico fa desistere il cocciuto malvivente. La signora ha sporto denuncia registrata alla caserma di Urbania, con i carabinieri che si raccomandano nell’immediatezza di bloccare certi numeri telefonici.




