Toscana

stamani altra scossa ad Anghiari

Ancora un brusco risveglio ad Anghiari. Questa mattina, 4 gennaio, la terra ha di nuovo tremato. Una scossa lieve, di magnitudo 2.1, ha svegliato i residenti alle 7,06. È l’ennesimo fenomeno sismico che interessa l’area. Da giorni infatti si stanno verificando scosse leggere, in alcuni casi avvertite dalla popolazione, in altre registrate solo dai sismografi. Movimenti naturali, che non dovrebbero destare particolare preoccupazione, ma che interessano gli studiosi che stanno cercando di capire meglio cosa sta accadendo in quello spicchio di Valtiberina dove corre la faglia “Alto Tiberina”.Lista terremoti 3-4 gennaio

Oltre una settimana di scosse

Dal 26 dicembre scorso le scosse sono state numerose. Secondo i dati dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), sarebbero stati oltre 50 gli eventi sismici, tutti di lieve entità. Il fenomeno, hanno spiegato gli esperti all’agenzia AdnKronos, “rientra in una normale attività sismica dell’area e non è considerato preoccupante”.

La sequenza di scosse era stata preceduta, nella serata di venerdì 2 gennaio, da un terremoto più intenso: alle 20.53 una scossa di magnitudo 3.5 è stata registrata con epicentro a otto chilometri da Verghereto. Il sisma è stato avvertito distintamente in un’ampia area, coinvolgendo le province di Forlì-Cesena, Arezzo e arrivando fino a Firenze.

Dai primi controlli effettuati dai Comuni interessati in quell’occasione, non risultavano danni a persone o cose. Anche il sindaco di Chiusi della Verna, Giampaolo Tellini, ha rassicurato la cittadinanza: “Al momento non si segnalano criticità”. Le autorità continuano a monitorare la situazione, invitando i cittadini a mantenere la calma e a fare riferimento esclusivamente alle comunicazioni ufficiali.

Ad Anghiari poche scosse sono arrivate a magnitudo 2.5. Come quella di ieri sera, alle 22,46. Mentre alle 4,38 del mattino di ieri, 3 gennaio, i sismografi hanno rilevato una scossa di 2,6. E anche se la situazione per gli studiosi rientra nella norma, per la popolazione resta la preoccupazione.

 


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