Morto per presunta intossicazione, disposta l’autopsia. Dimessa la compagna

Sarà l’autopsia a chiarire le cause della morte di Rosario Zaccari, il 67enne deceduto venerdì 2 gennaio, all’ospedale valdarnese della Gruccia, dopo essere stato soccorso per una sospetta intossicazione da monossido di carbonio.
L’accertamento potrà chiarire se i sospetti degli inquirenti siano fondati. Si teme infatti che nell’appartamento di via ammiraglio Ernesto Burzagli – in cui l’uomo viveva con la compagna – si sia verificata una fuoriuscita di gas.
L’autopsia, disposta dalla Procura di Arezzo, si svolerà nei prossimi giorni. Nel frattempo le indagini portate avanti dai carabinieri della compagnia di San Giovanni Valdarno, non si fermano. Sono stati sequestrati sia il libretto sia l’impianto per capire le cause del decesso siano riconducibili a un malfunzionamento della caldaia. In caso positivo potranno essere svolti ulteriori accertamenti su chi istallatore e costruttore.
Nelle scorse ore la compagna dell’uomo, una 50enne, è stata dimessa dall’ospedale. Le sue condizioni sono progressivamente migliorate e non ci sarebbe stato bisogno di ricorrere ad una terapia con la camera iperbarica.
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