Marche

Tedofori, la scena è tutta per voi: «Portare la fiaccola, che onore». Olimpiadi invernali, oggi la staffetta da Marina Dorica a piazza Cavour: chi sono i protagonisti

ANCONA Orgoglio e senso di appartenenza. Adrenalina allo stato puro, che è andata in crescendo con l’avvicinarsi dell’evento. Questi gli stati d’animo dei 5 tedofori anconetani, che questo pomeriggio avranno l’onore di impugnare la fiamma olimpica nelle frazioni finali della maxi staffetta che la porterà, da Marina Dorica, fino al braciere che verrà acceso in piazza Cavour, attorno alle 19.30.

La passione

Un compito che svolgeranno con grande passione perché non capita spesso nella vita di far parte, seppure nel ruolo di tedoforo, della grande avventura di un’Olimpiade. Un impegno ancora più importante in quando dovranno assolverlo di fronte ai propri concittadini. «Sfilare con in mano la fiamma – afferma il pugile Mattia Occhinero che potrebbe essere proprio l’ultimo frazionista – sarà un momento straordinario, da raccontare a figli e nipoti. Sono veramente orgoglioso e non vedo l’ora di prendere in mano la fiamma da chi mi precederà. Negli ultimi giorni ho sognato diverse volte questo momento e non vedo l’ora che il sogno diventi realtà». Stesso entusiasmo per Tommaso Marini, campione del mondo di fioretto. «Non vedo l’ora di toccare e stringere la fiaccola – afferma –. Sarà un momento indimenticabile, anche perché avrò questa possibilità al cospetto degli anconetani. Ho sempre sentito dire che il fuoco di Olimpia è sacro: posso certificare che è così ed ogni atleta sente dentro di sè ardere questo fuoco».

«Emozionata? Di più – il parere della campionessa di vela Claudia Rossi -. Appena ho ricevuto la notizia dell’incarico ho fatto salti di gioia. Questo onere rappresenta tanto per la mia attività sportiva. L’Olimpiade è la storia dello sport ed ogni atleta sogna di farne parte. Ed anche se solo nel ruolo di tedofora rappresenta un momento indimenticabile». Sogna ad occhi aperti ed aspetta da giorni questo momento Luigi Casadei – campione del mondo di lancio del giavellotto paralimpico, orgoglioso di essere per questa tappa l’unico atleta non normodotato a cui è stato affidato questo incarico. «Sono molto onorato – racconta – di portare la fiamma olimpica. Quello che di più mi emoziona è che avrò questa opportunità al cospetto dei miei amici e concittadini. Correrò anche per loro, cercando di trasmettere a tutti la mia grande emozione del momento».

Infine il mezzofondista Simone Barontini. «Per poter essere presente ho cambiato tempi di allenamento tornando volentieri ad Ancona. Quest’anno, tra l’altro, potrò festeggiare il mio compleanno, che cade domani (oggi, ndr), nella mia città, con amici e familiari. Portando, idealmente, il simbolo dei Giochi assieme a tutta la città».




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