Friuli Venezia Giulia

FederEsuli, il 2025 della memoria: mostre, viaggi del Ricordo e un nuovo monumento per le Foibe

02.01.2026 – 16.55 – Un 2025 segnato da una forte accelerazione sul fronte della memoria storica e della divulgazione: è il bilancio tracciato da FederEsuli, la Federazione delle Associazioni degli esuli istriani, fiumani e dalmati, che in una nota ripercorre le principali iniziative culturali e istituzionali promosse nel corso dell’anno. Tra gli appuntamenti di maggiore rilievo figura l’inaugurazione della MEDIF – Mostra degli Esuli dalmati, istriani e fiumani, ospitata lo scorso ottobre presso la Sala del Grottone del Vittoriano (Altare della Patria) a Roma. Un progetto di respiro nazionale, frutto di un lavoro pluriennale delle Associazioni, che attraverso un percorso multimediale e immersivo racconta le vicende dell’Esodo e del confine orientale, contribuendo a consolidarne il ruolo nella storia del Novecento. Secondo quanto riferito dal presidente Renzo Codarin, nel corso del 2025 si è registrato un significativo aumento dei Viaggi del Ricordo, che hanno visto il coinvolgimento di studenti e scolaresche, accompagnati nei luoghi simbolo dell’Esodo. In parallelo, sono cresciuti anche i seminari di formazione e aggiornamento per docenti, organizzati in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e partecipati da insegnanti provenienti da tutta Italia.

Il calendario delle attività ha inoltre incluso numerosi eventi divulgativi, incontri pubblici e iniziative legate a GO!2025, nel segno del dialogo tra i Paesi. Tra queste, la visita del Presidente della Repubblica a Capodistria per l’inaugurazione del restaurato plesso scolastico di lingua italiana, la partecipazione a manifestazioni di rilievo nazionale come la Fiera del Libro di Torino e la Barcolana, oltre alle commemorazioni di importanti anniversari storici. Particolare attenzione è stata riservata ai momenti di ricordo dedicati a figure e tragedie simbolo, come Norma Cossetto, Nazario Sauro e la strage di Vergarolla, che nell’agosto del 1946 causò la morte di almeno 100 persone, molte delle quali giovani e giovanissimi. In vista del Giorno del Ricordo 2026, il prossimo 10 febbraio, FederEsuli segnala infine l’imminente inaugurazione a Trieste del nuovo monumento ai Martiri delle Foibe, realizzato a seguito di un concorso di idee promosso dal Ministero dell’Università e della Ricerca e vinto dall’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria.

[f.v.]




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