PJ Harvey annuncia un nuovo album e un libro nel 2026 con un post a Capodanno

PJ Harvey ha confermato di essere al lavoro su un nuovo album e su un nuovo libro, anticipando i suoi prossimi progetti con un messaggio pubblicato la notte di Capodanno. Nel post, la cantautrice del Dorset ha tracciato un bilancio del suo 2025, ricordando la conclusione del tour di “I Inside the Old Year Dying“, terminato tra Australia e Giappone nel mese di marzo (qui il nostro racconto della data di Belfast). Un’esperienza durata due anni che Harvey definisce centrale e profondamente appagante, soprattutto per la possibilità di “dare vita alla musica in una dimensione condivisa”.
Guardando avanti, la musicista britannica ha spiegato di essersi dedicata alla scrittura di nuove canzoni e di nuovi testi poetici. Un processo che descrive come impegnativo e imprevedibile, ma al quale sente di essere legata in modo totale: una pratica creativa che continua a metterla alla prova e che, al tempo stesso, conferma come necessaria.
L’ultimo libro pubblicato da Harvey è “Orlam” (2022), un poema narrativo ambientato nel Dorset rurale, scritto in gran parte in dialetto e incentrato su temi come l’infanzia, la sessualità e il rapporto con la terra.
Sul fronte musicale, il suo lavoro più recente resta proprio “I Inside the Old Year Dying” (2023), primo album di inediti dopo sette anni, seguito ideale di “The Hope Six Demolition Project” del 2016.
A corredo del messaggio di fine anno, Harvey ha condiviso anche una playlist di brani che definisce “ispiranti e rinvigorenti”, con musiche di Robbie Basho, Nils Frahm, Laura Cannell e Jed Kurzel.
Nel corso del 2025, l’artista ha inoltre preso parte al progetto benefico “Los Angeles Rising”, una compilation dedicata alle vittime degli incendi in California, e ha aderito a un appello collettivo rivolto al governo britannico per introdurre un tetto ai prezzi del secondary ticketing. Nella lettera aperta, musicisti e organizzazioni del settore hanno chiesto interventi concreti contro un mercato definito “estorsivo e dannoso”, accusato di favorire i bagarini e di impedire ai fan l’accesso equo a concerti, spettacoli teatrali ed eventi sportivi.




