all’ospedale i 2 titolari della Tazza d’Oro, il barista e 4 agenti

ANCONA – Paura ieri mattina alla Tazza d’Oro di corso Mazzini. Un 28enne italiano ha infatti seminato il panico nel bar poco dopo le 10,30 del mattino di Capodanno, aggredendo e mandando all’ospedale un barista, i due titolari e anche i quattro agenti di polizia che sono intervenuti per fermarlo.
Il racconto
«Non aveva il denaro sufficiente per un caffè e noi ci siamo rifiutati di farglielo» spiega Flavio Zoppi, proprietario insieme al fratello Stefano dello storico locale del centro città. È bastato questo a scatenare il putiferio, con il 28enne che si è scagliato prima contro gli espositori di dolci e cioccolata sul banco e poi contro i fratelli Zoppi e il barista che hanno cercato di fermarlo. «Un trambusto, il tutto mentre eravamo pieni come lo si può essere alle 10,30 del mattino di Capodanno» racconta Flavio. Sul posto sono arrivate rapidamente due volanti della polizia, seguite dall’ambulanza della Croce gialla e dall’automedica. Il ragazzo italiano, affetto da problemi psichici, ha dato filo da torcere anche alle forze dell’ordine, che hanno faticato non poco per tranquillizzarlo. Nella colluttazione, i quattro agenti intervenuti sono rimasti feriti lievemente e si sono dovuti far refertare in ospedale. A Torrette c’è finito anche lo stesso aggressore per il trattamento psichiatrico. Nel frattempo, il bar ha dovuto abbassare la saracinesca per il resto della giornata ma oggi tornerà attivo. Ad avere la peggio, comunque, sono stati i due fratelli Zoppi e il barista. Flavio ce lo racconta mentre è ancora in questura per la denuncia: «Io me la sono cavata con 7 giorni di prognosi, mentre mio fratello Stefano ne ha 25 e un dito steccato». Altri cinque giorni per il barista.
La paura
Flavio Zoppi ci racconta anche della paura per l’aggressione subita: «Sono stato colpito per primo. Ho cercato di spingere indietro il ragazzo che stava venendo contro di me e mi è arrivato un colpo sopra l’occhio». Per fortuna niente di grave, ma sarebbe potuta andare molto peggio. «Questo genere di cose non devono succedere» protesta Zoppi. La posizione del 28enne è al vaglio degli investigatori, che decideranno come procedere dopo aver valutato la deposizione delle persone offese.




