Marche

Ciclovia, c’è l’ok per la gara ma tracciato modificato per “schivare” un ricorso al Tar

MACERATA – Il cambio di tracciato per ottenere l’estinzione del giudizio, ma anche un risparmio di spesa derivante dalla soppressione di un attraversamento del fosso Trodica, con riduzione dell’importo a base d’asta



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Un rendering della ciclovia

di Luca Patrassi

Si dice che chi fa una cosa il primo dell’anno, la farà per tutto l’anno. La giunta comunale e la dirigenza tecnica hanno chiuso l’anno con una variante e si spera che non abbiano aperto il 2026 con qualche cambio di programma sul fronte delle opere pubbliche. Gli ultimi atti amministrativi del 2025 riguardano il travagliato iter della ciclovia che si snoderà (parola che evidenzia bene l’andamento progettuale) attorno al capoluogo per 40 chilometri e un costo di circa 3 milioni.

L’ultimo cambio è appunto di pochi giorni fa per eliminare il rischio dell’esito di un ricorso al Tar presentato dal proprietario di un terreno da espropriare. Delibera di giunta il 30 dicembre, determina del dirigente dei Servizi tecnici del Comune il 31 dicembre. In discussione l’autorizzazione a contrarre per procedere con la gara, da far gestire alla piattaforma appaltante regionale, da realizzare nel territorio comunale, suddiviso in quattro percorsi funzionali. La dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità e urgenza dell’opera e contestuale apposizione del vincolo preordinato all’esproprio per l’avvio della procedura di asservimento coattivo delle aree di proprietà privata interessate dall’intervento, è stata effettuata ai primi di dicembre con l’approvazione del progetto definitivo dell’intervento mentre è in corso il procedimento finalizzato all’adozione del decreto di occupazione d’urgenza preordinato all’asservimento, il quale sarà emanato successivamente alla pubblicazione del bando e comunque prima della consegna dei lavori, così da assicurare la disponibilità giuridica e materiale delle aree interessate.

La giunta comunale, lo scorso 30 dicembre «ha approvato una lieve modifica al tracciato, in sostituzione del percorso insistente su particelle i cui proprietari hanno presentato ricorso al Tar Marche che consente non solo l’estinzione del menzionato giudizio pendente dinanzi l’autorità giudiziaria amministrativa per cessazione della materia del contendere ma anche un risparmio di spesa derivante dalla soppressione di un attraversamento del fosso Trodica, con riduzione dell’importo a base d’asta». Dunque, «sulla base degli adempimenti procedimentali in corso e del quadro normativo e giurisprudenziale di riferimento, sussistono le condizioni per dichiarare l’intervento cantierabile nei tempi richiesti dal programma dei lavori, e quindi per procedere all’approvazione del bando di gara e all’avvio della procedura di affidamento. Il fine da perseguire è l’accrescimento del patrimonio comunale e l’incremento e il miglioramento del servizio di mobilità ciclistica».

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