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Sindrome da eccesso festivo: cosa succede al sistema immunitario quando stravolgiamo sonno e alimentazione durante le feste

Durante le feste, il corpo si adatta a un ritmo diverso da quello abituale. Le giornate diventano immancabilmente più lunghe, i pasti più abbondanti e irregolari, e spesso si finisce con il dormire meno e peggio. Sono cambiamenti che tendiamo a considerare temporanei e innocui, parte del «pacchetto natalizio» che accettiamo senza farci troppe domande.

Eppure, dal punto di vista fisiologico, questo periodo rappresenta una vera e propria prova di resistenza. È la cosiddetta «sindrome da eccesso festivo»: non una diagnosi clinica, ma un’espressione che descrive bene ciò che accade quando più fattori di stress fisiologico si sommano nello stesso arco di tempo. Dormire poco, mangiare in modo irregolare e aumentare l’introito sia calorico che alcolico crea una condizione che mette alla prova l’equilibrio interno dell’organismo. E il sistema immunitario è tra i primi a risentirne.

Il legame diretto tra mancanza di sonno e calo delle difese immunitarie

Stressed lady being unhappy about hearing carols all the time

Stressed lady being unhappy about hearing carols all the timenicoletaionescu

Il sonno è uno dei pilastri più importanti della salute immunitaria. Infatti, durante le ore notturne il corpo entra in una fase di intensa attività biologica: vengono regolate le risposte infiammatorie e si produce una parte significativa delle citochine, molecole che orchestrano la risposta del sistema immunitario contro virus e batteri.

Quando il sonno si riduce o diventa irregolare questo equilibrio si altera. E durante il periodo natalizio, tale scenario è particolarmente comune: cene che si protraggono fino a tardi, risvegli anticipati, orari sfasati rispetto alla routine abituale finiscono per frammentare il riposo e ridurne la durata complessiva.

La ricerca scientifica mostra che anche brevi periodi di deprivazione di sonno sono sufficienti a compromettere alcune funzioni chiave della risposta immunitaria. Alcuni studi hanno osservato, ad esempio, una riduzione dell’attività delle cellule natural killer, cellule fondamentali nella difesa contro le infezioni virali, già dopo poche notti di sonno insufficiente. Una ricerca pubblicata sulla rivista JAMA Internal Medicine ha inoltre evidenziato che dormire meno di sei ore per notte è associato a un aumento significativo del rischio di sviluppare infezioni respiratorie.


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