Emilia Romagna

Un anno di calcio, il 2025 del Modena e del Sassuolo


Modena Calcio

A inizio 2025, sulla panchina dei canarini sedeva Paolo Mandelli, allenatore precedentemente della primavera e poi nominato tecnico ad interim della prima squadra dopo l’esonero di Pierpaolo Bisoli alla dodicesima giornata, quando i gialli si ritrovavano penultimi in classifica. Il 2 aprile 2025, durante la settimana del 113esimo compleanno della società, a Bagazzano di Nonantola viene posata la prima pietra del nuovo centro sportivo dei gialli, del quale viene rivelato il nome: “Il Nido”. I gialli stazionano a metà classifica per la maggior parte della stagione, affidandosi alle giocate illuminanti del tuttocampista Antonio Palumbo, capocannoniere della squadra con nove reti. Il successo esterno contro il Bari alla 35esima giornata alimenta i sogni playoff degli emiliani che però raccolgono solamente un punto nelle successive tre giornate: sconfitta casalinga per 3-2 nel derby del Secchia contro la Reggiana, caduta esterna contro la Carrarese per 2-1e pareggio al Braglia per 2-2 contro il Brescia. 

I canarini chiudono la stagione al dodicesimo posto, a due lunghezze dalla zona playout con l’ottavo attacco del campionato (48) e la quattordicesima difesa (50 con Frosinone) e non riescono a migliorare il decimo posto dell’annata precedente.

La stagione 2025/26 comincia con l’arrivo in panchina di Andrea Sottil, Paolo Mandelli fa ritorno alla guida della primavera. Subito novità importanti di mercato con la cessione di Palumbo al Palermo per 2,3 milioni di euro (la terza cessione più onerosa della storia del club). Lasciano la squadra anche Riccardo Gagno, Giovanni Zaro ed Edoardo Duca. Sotto la Ghirlandina arrivano innesti di esperienza, come Francesco Zampano, Leandro Chichizola, Davide Adorni e Francesco di Mariano. Vengono effettuati anche acquisti giovani: Luca Zanimacchia, Daniel Tonoli, Bryant Nieling, Yanis Massolin, Alessandro Sersanti e Niklas Pyyhtiä. La squadra opera una partenza sprint: 2-0 esterno sulla Sampdoria e 10 punti nelle prime 4 partite. 

I canarini mantengono la vetta del campionato per 11 giornate mettendo in mostra un gioco aggressivo ed efficace, Ettore Gliozzi si porta a quota 9 reti (di cui 7 su rigore). Gli uomini di Mister Sottil accusano però un momento di flessione e non riescono a chiudere l’anno in bellezza, incassando 4 sconfitte nelle ultime 5 partite conto Cesena, Catanzaro, Venezia e Monza e scivolando al settimo posto, posizionamento ancora utile per rispettare l’obiettivo di inizio stagione: i playoff. Intanto i lavori di realizzazione del “Nido” proseguono a gonfie vele: si punta ad anticipare i tempi e all’inaugurazione della struttura già a luglio 2026.

Sassuolo Calcio

Alla prima retrocessione in Serie B della sua storia dopo 11 stagioni consecutive in Serie A, il Sassuolo di Fabio Grosso iniziava l’anno da secondo in classifica a 2 punti di distanza dal Pisa, vincente il dicembre precedente sugli emiliani per 3-1 in Toscana. I neroverdi mantengono pressoché la stessa struttura della stagione precedente in Serie A, fattore che alla lunga avrà un peso determinante sul percorso in campionato, lo storico portiere Andrea Consigli viene messo fuori squadra. Grazie ad uno scatenato Armand Laurientè (capocannoniere del torneo con 18 reti) e alla bandiera Domenico Berardi la squadra centra l’obiettivo di tornare subito in massima categoria e termina in testa alla classifica a 78 punti, staccando il Pisa di 6 lunghezze e vantando il miglior attacco del campionato per distacco (78 reti, 14 in più del Pisa secondo classificato) e la terza miglior difesa (38 gol subiti).

Di nuovo ai nastri di partenza della Serie A, per i neroverdi è tempo di saluti importanti, come quello a Pedro Obiang che lascia la causa emiliana dopo sei stagioni e approda al Monza. Tempo anche di nuovi innesti: Arijanet Muric in porta, per la retroguardia Jay Idzes, Fali Candè , Sebastian Walukiewicz, Woyo Coulibaly e il riscatto di Tarik Muharemovic dalla Juventus.

A centrocampo Aster Vranckx, Ismael Konè e soprattutto Nemanja Matic, ex baluardo, tra le altre, di Chelsea e Manchester United. Ad arricchire l’attacco il ritorno da Genova di Pinamonti dopo il prestito, Alieu Fadera e Walid Cheddira.

Dopo una partenza stentata e a secco di punti dopo due giornate (sconfitta al Mapei Stadium contro il Napoli per 2-0 e 3-2 nella trasferta di Cremona) i neroverdi cominciano a ingranare e mietono vittime di lusso, come nel caso dell’1-0 casalingo contro la Lazio e il 3-0 esterno contro l’Atalanta che vale l’esonero di Ivan Juric. Da annotare anche lo scoppiettante pareggio per 2-2 a San Siro contro il Milan.

Le parate di Muric, la leadership di Matic, la qualità di Berardi e del giovane Volpato hanno portato i neroverdi ad una stabile posizione di metà classifica, con un margine rassicurante sulla salvezza e un orizzonte intrigante su un possibile ingresso in Europa. Domenico Berardi è incappato in una lesione a fine novembre, il club sta adottando una linea di massima prudenza riguardo alla gestione del recupero, la speranza per i tifosi del Sassuolo è di rivedere in campo il massimo cannoniere della storia del club dalla seconda metà di gennaio 2026.


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