Umbria 2026, le opere d’arte, gli archivi e le biblioteche dell’Umbria saranno tutti consultabili online

Il patrimonio culturale umbro diventa sempre più accessibile e fruibile anche in formato digitale, grazie alla prosecuzione dei progetti di digitalizzazione finanziati dal PNRR. La Regione Umbria ha infatti garantito la continuità delle attività attraverso l’estensione dei contratti con gli operatori già incaricati, prorogati fino al 30 giugno 2026. In questo modo
Archivi, biblioteche e le opere d’arte dei musei dell’Umbria potranno essere consultati e visionati anche tramite un viaggio virtuale in rete. Il patrimonio culturale umbro diventa sempre più accessibile e fruibile anche in formato digitale, grazie alla prosecuzione dei progetti di digitalizzazione finanziati dal PNRR. L’operazione, che dovrebbe concludersi nel 2026, ha fatto un ulteriore passo in avanti con la proroga – da parte della Regione – dei contratti con la task force digitale incaricata di portare avanti questa opera complessa e ricca di opere d’arte, atti storici e libri. I primi risultati dovrebbero vedersi a partire da luglio 2026.
Il patrimonio culturale dovrà confluire nelle piattaforme nazionali del Ministero della Cultura, dove sono previsti 390mila oggetti digitali. L’effetto diretto sarà un ampliamento reale dell’accesso al patrimonio culturale regionale, che potrà essere consultato anche online, a beneficio di cittadini, istituzioni culturali e comunità scientifica. “Rendere il patrimonio culturale accessibile significa valorizzarlo e proteggerlo – dichiara il vicepresidente e assessore regionale alla Cultura, Tommaso Bori – Con la digitalizzazione trasformiamo gli obiettivi del PNRR in un servizio concreto per la collettività e per il sistema culturale umbro”.
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