Milano-Cortina 2026, il caso del biathlon. “No ai russi con la carabina…”

A soli 38 giorni dall’inaugurazione di San Siro non si sa ancora quanti atleti russi e bielorussi, con la qualifica di “Ain” (neutrali), potranno partecipare ai Giochi invernali di Milano-Cortina 2026. La decisione finale spetta alle Federazioni internazionali. Così ha deciso il Cio, sin dai tempi di Thomas Bach, e questo ha creato non pochi problemi, ricorsi e contraddizioni.
Il biathlon è uno dei casi più emblematici. A differenza di altri sport invernali, le sue gare si svolgono (anche) con la carabina, un fattore che ha pesato in modo decisivo sulla posizione dell’Ibu (International Biathlon Union). Il direttore della comunicazione, Christian Winkler, ha spiegato infatti all’agenzia di stampa tedesca Dpa che “è difficile immaginare atleti ucraini e russi uno accanto all’altro con una carabina…”. Inoltre, secondo la Ibu, c’è uno stretto legame di molti biatleti russi con le forze armate, alcuni di loro ricoprono persino gradi militari. Nonostante il ricorso presentato dalla Federazione Russa al Tribunale Arbitrale dello Sport (Tas) di Losanna, l’Ibu rimane ferma sulla sua posizione. “È un loro diritto rivolgersi al Tas. Ma siamo abbastanza tranquilli, perché siamo preparati e crediamo di avere valide argomentazioni. La nostra decisione è stata presa sulla base della nostra Costituzione”, ha dichiarato ancora Winkler alla Dpa.
Un quadro diverso si registra nello sci, sia alpino che nordico. A seguito di una sentenza del Tas, la Fis (Federazione internazionale sci e snowboard) ha dovuto aprire le porte alla partecipazione di atleti russi e bielorussi alle gare di qualificazione, sempre in regime di neutralità. In un primo tempo aveva vietato le qualificazioni. L’organo di governo dello sci mondiale ha pubblicato adesso un elenco ufficiale dei nomi autorizzati a competere, elenco che include sciatori alpini, fondisti e atleti di combinata nordica (solo uomini, la gara femminile non fa ancora parte del programma olimpico).
Inoltre l’Unione Internazionale di Pattinaggio di velocità ha definito i criteri di accesso per le prime quattro Coppe del Mondo, valide come qualificazioni olimpiche. Vi hanno partecipato tre atleti bielorussi e cinque russi, tutti in condizioni di neutralità. Pjotr Gumennik e Adelija Petrosjan, entrambi russi, e Viktoria Safonova, bielorussa, sono stati confermati già dal Cio.
La Federazione Internazionale di Bob e Skeleton (presidente Ivo Ferriani), dopo un processo di verifica condotto dalla sua task force e supportato da Sportradar, ha pubblicato un elenco di atleti individuali neutrali autorizzati a gareggiare. L’autorizzazione è limitata al monobob e allo skeleton: include un pilota di bob (uomo e donna), sette specialisti di skeleton e diversi membri dello staff tecnico e medico. Nello slittino, sei atleti – tre donne e tre uomini – hanno preso parte ad eventi di prova presso il Centro di Cortina, sebbene alcuni siano stati successivamente ritirati dalla Coppa del Mondo di Lake Placid a causa di nuove indicazioni emerse durante la loro valutazione. La qualificazione si basa su un sistema a punti che può variare fino all’ultimo momento.
Ci sono discipline inoltre in cui la porta rimane completamente chiusa. Il Cio ha deciso infatti di escludere le nazionali di Russia e Bielorussia dal torneo olimpico di hockey su ghiaccio, una raccomandazione seguita dalla Federazione internazionale. L’assenza sarà particolarmente evidente in un’edizione che vedrà nuovamente di scena i campioni della Nhl made in Usa. Il curling segue lo stesso percorso, con il divieto di partecipazione per le squadre di entrambi i Paesi e senza eccezioni individuali. La presidente del Cio, Kirsty Coventry, ha aperto una porticina ma per ora siamo ancora nel caos più totale. Cosa succederebbe se entro il 6 febbraio si arrivasse ad una (auspicata) tregua fra Russia e Ucraina?
Buonfiglio: “La legge di bilancio riporta il Coni al centro della politica”. Ok alla Lotteria
“Ringrazio il Parlamento, il presidente Meloni, l’intero Governo, a cominciare dai ministri Giorgetti e Abodi, per l’approvazione della legge di bilancio che riporta il Coni al centro delle considerazioni della politica con due provvedimenti per noi fondamentali”: lo spiega Luciano Buonfiglio, presidente del Coni, in una nota.”Innanzitutto, salutiamo con grande soddisfazione l’aumento di 10 milioni strutturali dal 2027 del contributo annuo per il Coni- ha aggiunto – Si tratta di un rimodellamento necessario anche alla luce del piano operativo quadriennale presentato a metà dicembre unitamente alla ricerca del Censis che attribuisce al Coni un valore di 85 milioni. E poi il nuovo gioco “’Win for Italia Team”, grazie ai cui proventi si potranno sostenere nuovi progetti olimpici e per le attività sportive di alto livello”. La nuova Lotteria dello sport ( vedi Spy Calcio del 20 dicembre) consentirà di vincere sino ad milione. Prevista anche una rendita mensile. Bisognerà indovinare alcuni numeri: estrazione giornaliera. Ora l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, entro 60 giorni dall’entrata in vigore della Legge di Bilancio (il 1 gennaio) provvede alla pubblicazione del provvedimento direttoriale con le regole del nuovo gioco Win for Italia Team.
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