Marche

«Il rogo è doloso e ancora sono a pezzi. Nel Campus Shop avevo messo tutto»

PESARO «Sono a pezzi dopo quello che hanno fatto al mio negozio». A parlare è Alessio Giangolini, il titolare del “Campus Shop 24”, l’attività in via Guido d’Arezzo con i distributori automatici di merendine, bibite e altri generi, distrutta nell’incendio avvenuto nella notte tra il 22 e il 23 dicembre, alle porte del Natale.

E a distanza di giorni il giovane titolare non si dà pace per quanto è successo: «Ho aperto questa attività sei anni fa, quando ne avevo 18. Ci ho messo tutto me stesso». Alessio ha quantificato in circa 30mila euro i danni arrecati dal rogo ai distributori interni e alla struttura. Purtroppo si è bruciata ogni cosa. Per lui che, appena maggiorenne, si è messo anima e corpo ad investire in questa attività, ora è rimasta solo rabbia e sconforto. Ma una certezza: «L’incendio è stato sicuramente doloso, ma se fatto intenzionalmente per colpire me o per altro questo non lo so. E’ avvenuto in piena notte, quindi è difficile che qualcuno se ne sia accorto».

A questo proposito la residente che abita a fianco all’attività, ha detto di essere rimasta sveglia fino a poco prima delle tre, e di essere uscita a fumare una sigaretta. Ma di non aver visto o sentito nulla. Sul posto, sono intervenuti polizia e carabinieri, che hanno effettuato i rilievi del caso e ora sono al lavoro per risalire ai responsabili. Le indagini vengono effettuate anche con l’ausilio dei vigili del fuoco di Ancona. L’esercizio si trova a Villa San Martino davanti al campus scolastico, che si raggiunge con un sottopasso. Negli ultimi periodi la zona è stata presa di mira dai vandalismi, vedi l’esplosione dei bidoni e il buco nel muro in cartongesso dell’aula al piano terra del liceo Marconi.

Una zona, quella di via Guido D’Arezzo, molto trafficata, soprattutto negli orari di ingresso e uscita da scuola, tanto che è stato al centro dell’attenzione in più occasioni dei consiglieri di quartiere e consiglieri comunali di riferimento a Villa San Martino, che hanno proposto un piano di spostamento degli autobus, per alleggerire la viabilità ed evitare pericoli che possono occorrere ai pedoni, che attraversano le strisce pedonali situate proprio vicino al locale andato a fuoco.




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