Il sindaco di Isernia che dorme in tenda davanti all’ospedale contro i tagli: «Chiediamo solo il diritto alla salute»
Non alza la voce, non fa «polemiche», dice, ma «sensibilizzazione»: dopo la seconda notte passata in tenda di fronte all’ospedale Veneziale, il sindaco di Isernia Piero Castrataro continua a ricevere solidarietà dagli altri primi cittadini e dalla popolazione per la sua battaglia (pacifica) contro i tagli alla sanità. Chiede «fatti concreti» per la provincia molisana che conta 80 mila persone e per questa «giusta causa», la più giusta che ci sia: «Il diritto alla salute».
Alcuni infermieri dell’ospedale gli hanno portato il caffè di prima mattina, tanti giovani si sono fermati a dimostrare il proprio sostegno durante queste ore fredde. L’intendo del sindaco? «Sensibilizzare sulla situazione di carenza di medici del nostro ospedale», dice. E spiega: «Il responsabile del Pronto Soccorso sta andando in pensione e i medici presenti sono la metà di quello che servirebbe: la struttura fa sempre più fatica a reggere le emergenze, nonostante l’estremo sforzo di coloro che continuano a lavorare. Anche la radiodiagnositica è in carenza di personale, ci sono solo 4 medici e ce ne dovrebbero essere almeno 10, con un conseguente ritardo degli esami. Eppure questi sono reparti «salvaviita», che in una città e un territorio come il nostro, di 80mila persone, non possono mancare. Non stiamo chiedendo chissà ché, ma almeno che i cittadini siano tutelati per le emergenza e le patologie tempo dipendenti. Il discroso vale quindi anche per il reparto di cardiologia: si vocifera che sia a rischio anche quello nonostante la qualità delle prestazioni effettuate».
Per il sindaco, quindi, la necessità è trovare un punto d’incontro con i vertici dell’Azienda Sanitaria (ASREM) sia sulla carenza dei medici che sulla privazione di alcuni reparti e servizi, magari creando delle sinergie con l’ospedale di Termoli o di Campobasso (dove peraltro c’è l’Università di Medicina del Molise). Secondo il primo cittadino, inoltre, la carenza ospedaliera sta portando anche ad aggravare il problema di spopolamento perché gli abitanti del posto hanno paura di non ricevere le cure necessarie.
ASREM ha inviato una nota in risposta alla situazione: «Piuttosto che accamparsi davanti ai luoghi di cura, il sindaco Castrataro dovrebbe concentrarsi su ciò che rientra nelle sue dirette funzioni: rendere la città di Isernia più attrattiva e vitale». Secondo l’azienda, la protesta sarebbe «strumentale»: «L’Asrem e la Regione Molise credono fermamente nel valore del Veneziale. Sono stati stanziati e investiti fondi significativi per il rinnovo delle apparecchiature medicali, per garantire una diagnostica e cure all’avanguardia, si è lavorato e ci si sta adoperando per far inserire l’ospedale nella rete formativa dell’università degli Studi del Molise così da accogliere giovani specializzandi; è poi in atto un efficientamento dei reparti affinché il Veneziale sia un punto di riferimento imprescindibile per tutto il territorio provinciale».
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