Lazio furiosa dopo il gol subìto a Udine: “Troppi errori arbitrali, pronti a tutelarci in ogni sede”

La Lazio ha inviato una dura lettera al Presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli e ai Consiglieri Federali in quota Serie A, Giuseppe Marotta, Stefano Campoccia e Giorgio Chiellini, facendo una richiesta di intervento immediato contro i “continui errori arbitrali” e chiedendo un tavolo con Aia e Figc, dicendosi pronta a “intraprendere ogni iniziativa consentita a tutela dei propri diritti, dei danni economici subiti anche in considerazione dello status di società quotata, della regolarità sportiva e del rispetto dovuto ai propri tifosi”. L’ultimo episodio contestato è il gol concesso sabato all’Udinese nell’ultimo minuto di recupero della partita del Bluenergy stadium. La rete è stata segnata da Davis, che aveva stoppato il pallone con un tocco (involontario) con il braccio. L’arbitro Colombo l’ha convalidata perché da quel tocco al gol sono passati nove secondi, un tempo tale per cui – anche secondo i vertici arbitrali – non c’è più “l’immediatezza” di cui parla il regolamento, che avrebbe portato all’annullamento.
“La società è quotata in borsa, ha diritto alla correttezza”
“Si ritiene doveroso evidenziare – si legge nella lettera – che la S.S. Lazio è una società quotata, soggetta a stringenti obblighi di trasparenza, correttezza gestionale e tutela del valore nei confronti del mercato e dei propri azionisti, ai quali il Club è chiamato a rispondere anche in relazione a eventi e decisioni che incidono in modo diretto sui risultati sportivi, economici e patrimoniali. (…) Non è più tollerabile che, nel corso di questo campionato, si continui ad assistere al ripetersi di episodi arbitrali e a valutazioni Var incoerenti, disomogenee e determinanti, che stanno producendo un pregiudizio sportivo evidente ai danni della S.S. Lazio, minando al contempo la credibilità dell’intero sistema e generando rilevanti danni economici”.
“Non un singolo errore, ma una sequenza ingiustificabile”
“Non si tratta – sottolinea la Lazio – del singolo errore, fisiologico nello sport. Si tratta di una sequenza di episodi che, per frequenza, natura e impatto, non è più archiviabile come casualità. La percezione, ormai diffusa e documentabile, è quella di un’applicazione non uniforme dei criteri, con conseguenze gravi su: la regolarità e la parità competitiva del Campionato; il raggiungimento degli obiettivi sportivi e le conseguenti ricadute economiche; il rapporto di fiducia tra istituzioni e pubblico; la tutela di un’intera tifoseria, cuore pulsante dell’intero sistema, che pretende, legittimamente, equità e chiarezza, che sono alla base della credibilità di questo sport. Il rinnovamento generazionale non può diventare un alibi. Il Var, nato per limitare gli errori decisivi, non può essere percepito come un fattore di ulteriore confusione o discrezionalità”.
“Va convocato subito un tavolo istituzionale”
“Per queste ragioni, la S.S. Lazio rivolge formale e urgente richiesta di intervento alla Lega Calcio Serie A, affinché, nell’ambito delle proprie competenze e in raccordo con la Figc e gli organi tecnici competenti, vengano assunte iniziative immediate, concrete e verificabili, e in particolare: 1) Convocazione urgente di un tavolo istituzionale promosso dalla Lega Serie A, con il coinvolgimento della Figc e dei referenti arbitrali competenti, finalizzato a un confronto operativo sui criteri applicativi e sulle criticità riscontrate. 2) Riscontro formale scritto, nei limiti consentiti dai regolamenti, sugli episodi più rilevanti che hanno coinvolto la S.S. Lazio in questa stagione: non commenti, ma una ricostruzione chiara dei criteri adottati e delle valutazioni tecniche. 3) Uniformità di indirizzo immediata, mediante la definizione e diffusione di linee guida operative vincolanti e coerenti su casistiche determinanti (rigori, falli di mano, fuorigioco, condotta violenta e gravi falli di gioco), con soglie di intervento Var non ambigue. 4) Misure strutturate di trasparenza, compatibilmente con le norme vigenti, volte a ridurre il vuoto informativo che alimenta tensioni e delegittimazione: quando una decisione incide sul risultato, non può mancare una spiegazione istituzionale chiara e tempestiva. 5) Assunzione di responsabilità e controllo di qualità, affinché errori reiterati e macroscopici producano conseguenze tecniche nei percorsi di valutazione, formazione e designazione. In assenza di ciò, ogni richiamo alla “crescita” rischia di restare una formula priva di contenuto”.
“Pretendiamo risposte per la regolarità del campionato”
“In assenza di un riscontro tempestivo e di iniziative concrete – conclude la lettera – la S.S. Lazio si riserva di adire ogni sede istituzionale competente e di intraprendere ogni iniziativa consentita a tutela dei propri diritti, dei danni economici subiti anche in considerazione dello status di società quotata, della regolarità sportiva e del rispetto dovuto ai propri tifosi”.
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