“La destra cancella la casa pubblica”

I consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, Erika Alessandrini e Francesco Taglieri, criticano duramente la manovra di bilancio 2026‑2028 della Regione Abruzzo, definendo «incredibilmente drammatico» lo scenario che emerge per il diritto alla casa pubblica.
Secondo i pentastellati, nel 2026 la spesa corrente per gli «interventi per il diritto alla casa» è azzerata e, sul fronte degli investimenti, l’edilizia residenziale pubblica passa da oltre 10,4 milioni di euro nel 2025 a zero nel 2026.
«Il bilancio regionalizza gli sprechi, ma azzera le risorse per la casa pubblica – affermano Alessandrini e Taglieri –. Questo significa rinunciare a sostenere manutenzione, accessibilità e sostegno alle famiglie più fragili». Per i due consiglieri la casa non può essere considerata un tema marginale, ma «la prima infrastruttura sociale». Senza risorse, spiegano, migliaia di persone rischiano di vivere in condizioni indegne, con bollette alte, alloggi degradati e nessuna prospettiva.
Nel mirino dei pentastellati c’è anche l’approccio strategico della Giunta: «L’uso strumentale del tema della legalità è ipocrita – sostengono –. La destra esibisce sfratti e decadenze come trofei politici, ma non presenta alcuna strategia per sostenere chi si trova in difficoltà. In alcune Ater la morosità sfiora il 40% con canoni medi bassissimi. Non ci sono piani regionali di prevenzione della morosità, nessuna integrazione con i servizi sociali, nessuna visione che accompagni le famiglie in difficoltà».
Alessandrini e Taglieri criticano inoltre l’eccessiva dipendenza del bilancio da fondi statali ed europei, a fronte di risorse regionali “prosciugate per coprire errori accumulati nel tempo soprattutto in sanità”. Segnalano inoltre che la manovra riaccende mutui dopo oltre vent’anni per circa 93 milioni di euro, senza che in Commissione sia stata chiara la giustificazione delle opere da finanziare.
Secondo i consiglieri M5s, le Ater abruzzesi hanno bisogno reali e diversi: a Chieti servono risorse per gestire un patrimonio vasto con livelli di morosità elevati; a Pescara sono urgenti manutenzioni e interventi di accessibilità; all’Aquila resta centrale la sostenibilità degli alloggi post‑sisma; a Teramo l’efficientamento energetico va sostenuto con politiche regionali stabili. «Invece – denunciano – la Giunta Marsilio sceglie di non scegliere».
Per questo il M5s annuncia la presentazione di emendamenti al bilancio per finanziare manutenzione ordinaria e straordinaria degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, l’abbattimento delle barriere architettoniche e l’efficientamento energetico, «intervenendo su tutte le Ater». «La casa pubblica è un diritto e uno strumento di coesione sociale, non una voce da cancellare per fare quadrare conti sbagliati – concludono Alessandrini e Taglieri –. In Aula porteremo una battaglia dura, perché non accettiamo che a pagare gli errori della destra siano ancora una volta le famiglie più fragili».
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