Società

Maschera ipossica: che cos’è questo dispositivo, quando serve e quali rischi comporta per la salute

Entrambe le tecniche, se utilizzate correttamente e da soggetti sani, non sono considerate doping e risultano attualmente legali».

Benefici e limiti nell’allenamento sportivo

Queste pratiche – ha spiegato ancora Morelli – vengono utilizzate da decenni in discipline come ciclismo, sci di fondo, canottaggio e corsa, ma non sostituiscono in alcun modo l’allenamento tradizionale. I loro effetti sulle prestazioni sono spesso limitati e rientrano nei cosiddetti marginal gains, ovvero piccoli miglioramenti che possono fare la differenza solo ad altissimo livello. Specifica infatti Gaetano Maria De Ferrari, Professore ordinario di Cardiologia all’Università di Torino e direttore della Cardiologia della Città della Salute di Torino «il fenomeno per cui in alta quota la riduzione della pressione di ossigeno stimola l’organismo ad adattarsi, aumentando nel tempo la produzione di globuli rossi e di emoglobina, migliorando così la capacità di trasporto dell’ossigeno, è un meccanismo che esiste ed è ben documentato, ma richiede un’ipossia reale e prolungata. Con queste maschere l’ipossia, se presente, è minima: parliamo di una riduzione della saturazione di ossigeno dell’1-2%».

Per questo motivo, tali strumenti sono consigliati quasi esclusivamente ad atleti professionisti, abituati a lavorare su dettagli minimi e seguiti da staff medici e tecnici qualificati. Anche secondo De Ferrari, il beneficio può esistere solo in una minoranza di casi molto specifici: «In alcuni soggetti, soprattutto negli sport che richiedono sforzi prolungati, il fattore limitante non è il cuore, ma la fatica dei muscoli respiratori. In questi casi rinforzarli può ridurre la sensazione di affanno e il disagio respiratorio». Il vantaggio, però, resta modesto: «non parliamo di miglioramenti significativi delle prestazioni, ma di quel qualcosina in più che può fare la differenza solo per atleti di altissimo livello o per persone con una particolare debolezza della muscolatura respiratoria».

Rischi collegati all’uso della maschera ipossica

L'atleta svedese Sivert Guttorm Bakken

L’atleta svedese Sivert Guttorm Bakken (Photo by Kevin Voigt/GettyImages)

Kevin Voigt


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