Una console Nintendo a meno di 100 euro, ma il pubblico la ignora: incredibile!
A cavallo tra il 2012 e il 2013, Nintendo lancia sul mercato una console domestica economica, venduta a meno di 100 dollari negli Stati Uniti e meno di 100 euro in Europa. Risultato? Non l’ha comprata letteralmente nessuno.
Parliamo di Wii Mini, una versione economica della console che tanto successo ha riscosso dal 2006, vendendo oltre 100 milioni di pezzi in tutto il mondo. Con Nintendo Wii U già nei negozi, la casa giapponese pensa di lanciare anche un restyling della “vecchia” console ad un prezzo accattivante, così da mantenere in vita il mercato di Wii.
Il prezzo di Wii Mini è sì accattivante (99 euro in Europa, 79 euro in Gran Bretagna, 99 dollari negli USA e 89 dollari canadesi in Canada) ma purtroppo la console presenta tante mancanze, proprio per ridurre i costi. Il design è sicuramente piacevole, di colore rosso e nero con il caricamento dischi frontale anziché “a scomparsa” come la Wii originale, mancano però numerose funzioni come il Wi-Fi, la compatibilità con i dischi GameCube ed è assente anche lo slot SD, inoltre viene rimossa l’uscita Component dunque la console è inutilizzabile sui vecchi televisori SD.
Negli USA Wii Mini viene venduta in bundle con Mario Kart Wii mentre in Europa il gioco viene stranamente rimosso e in confezione troviamo “solamente” la console, un Wiimote rosso, un Nunchuk dello stesso colore, la Wii Sensor Bar, cavi e alimentatore.
Risultato di questa operazione? Wii Mini è rimasta in commercio solo pochi mesi prima di sparire dalla circolazione senza lasciare (quasi) nessun segno del suo passaggio.
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