A spasso con la storia tra i vicoli e le piazze di Spoleto
C’è una Spoleto completamente diversa dalla Spoleto del Festival dei due mondi. Tanto quest’ultima è patinata e mondana, celebre in tutto il mondo, tanto la prima è schiva, ritrosa, silenziosa e solitaria. Fuori stagione, nel pieno dell’inverno e avvolta nella nebbia, il festival e la sua prestigiosa storia sono solo una eco indistinta, una presenza che aleggia ovunque ma solo come una timida comparsa. Perché sulla scena si impone un agglomerato urbano millenario che tranne qualche rara eccezione, come lo splendido Duomo di Santa Maria Assunta – testimonianza romanica di sfolgorante e immediata bellezza – deve il suo fascino a una singolare alchimia di tesori che si svelano lentamente e suggestioni generate da stretti vicoli semi deserti. Questa Spoleto è ideale per un week end. Non fatevi fermare dal freddo o dalla caligine che sovente offusca il panorama: anzi lo cristallizzerà in una atmosfera quasi magica.
Vagare senza meta
Una volta arrivati l’ideale è farsi una idea generale di ciò che vi aspetta vagando per qualche ora tra piazze e viuzze senza una meta precisa. Sarà come camminare nella storia, attraversare secoli facendo pochi metri: dalle mura romane agli edifici medievali. E ad ogni passo scoprirete scorci che vi sembreranno piccole opere d’arte ammantate di mistero. Se poi volete seguire un itinerario preciso partite dalla piccola chiesa (sconsacrata) dei santi Giovanni e Paolo, aperta al pubblico ogni fine settimana, nel vicolo omonimo. Dimessa all’esterno, magnifica all’interno, con affreschi di rara bellezza che vanno dal XII al XVI secolo. Un luogo del silenzio come lo è del resto tutta Spoleto in inverno, lontano dal clamore. Da qui potete raggiungere il maestoso Duomo di Santa Maria Assunta: dall’alto della scalinata che ne sovrasta la piazza sulla quale si affaccia la cattedrale lo scenario che avrete davanti vi lascerà senza fiato.
Dal Duomo alla Rocca Albornoziana
E’ questo, probabilmente, il monumento più famoso di Spoleto, con la parte superiore della facciata in stile romanico e il portico rinascimentale, l’interno in stile barocco. Bello di una bellezza fulgida e istantanea. Un consiglio: concedetevi una sosta al Duomo di sera, ne vale la pena. Tra una chiesa e un palazzo nobiliare continuate a vagare, tra scalinate e piazze, come la bella piazza del Mercato, circondata da viuzze, con una fontana monumentale su un lato, per poi scoprire l’Arco di Druso, l’arco romano dal quale un tempo si accedeva alla città. E arrivate sino al Teatro Romano, portato alla luce solo negli anni Cinquanta, con un diametro di circa 70 metri. Non dimenticate la Rocca Albornoziana, nel punto più alto della cittadina: fortezza trecentesca che faceva parte delle fortificazioni volute dallo Stato Pontificio, domina la vallata con quattro torri angolari. Le sue sale ospitano oggi il Museo nazionale del Ducato di Spoleto, con reperti che vanno dall’epoca romana alla tarda antichità. Se poi volete sapere qualcosa di più del celeberrimo Festival dei due mondi, visitate la casa del maestro Gian Carlo Menotti, che di questo evento è stato l’ideatore. Affacciata sulla piazza del Duomo è sviluppata su due piani. Vi troverete tantissimi poster, libri, foto. Un condensato della vita di questo grandissimo compositore. Ma questa è un’altra storia.
Delizie enogastronomiche
Visitare Spoleto (nemmeno 36 mila abitanti in provincia di Perugia) in inverno o ai primi risvegli primaverili riserva molte sorprese. In entrambi i casi sappiate che il centro storico, a una altitudine di 396 metri, è piccolo e si presta bene ad essere visitato a piedi. Anche per chi ama i tour enogastronomici: da non perdere tra i piatti tipici gli strangozzi alla spoletina (fettuccine fatte in casa, realizzate con un impasto senza uova, condite con sugo di pomodoro, aglio, olio e prezzemolo) o la torta crescionda, morbida come un budino, fatta con uova, farina, cioccolata e zucchero. Sono solo alcuni esempi delle tante specialità che potrete gustare in ristoranti come Sabatini, in pieno centro storico, o 9Cento: entrambi innestano innovazione e ricerca nella grande tradizione umbra. Per alloggiare non c’è che l’imbarazzo della scelta tra hotel e b&b. Se desiderate pernottare in centro (consigliato) e cercate atmosfere intime c’è sempre l’Aurora Boutique Hotel e Private SpA che offre anche una colazione molto ricca e varia. Se volete raggiungere Spoleto in auto è bene parcheggiare in una delle tre aree di sosta all’esterno della ZTL collegate al centro da scale e tappeti mobili e da ascensori. Pochi minuti e sarete a destinazione. Se invece optate per il treno la stazione ferroviaria si trova sulla linea Ancona-Roma.
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