America’s Cup a Napoli fino al 2029, un affare da oltre un miliardo

Sui Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026 si allungano sempre più ombre, con il rischio che vengano portati chissà dove. Ottime notizie invece arrivano (finalmente) sull’ America’s Cup di Napoli 2027. La F1 della vela. La Regione Campania del governatore Fico si è impegnata adesso a dare il massimo appoggio, così come il Comune di Napoli. Il governo col ministro Abodi e Sport e Salute, con Mezzaroma e Nepi, fanno già la loro parte. Bagnoli sarà bonificata (si sta lavorando) e i team già ad aprile del prossimo anno potranno iniziare gli allenamenti. Inoltre è stata raggiunto un accordo storico, dopo 174 anni, che cambia il presente e il futuro della Coppa America di vela.
La “America’s Cup Partnership”, frutto di anni di trattative, liti e mediazioni prevede in tutto 800 pagine, è stata firmate dal defender Emirates Team New Zealand e dai team fondatori dell’AC Partnership Athena Racing (Gran Bretagna), Luna Rossa (Italia), Tudor Team Alinghi (Svizzera), K-Challenge (Francia). Andrà in vigore proprio da Napoli 2027. Ci saranno cicli biennali, una delle novità, e la Coppa quindi resterà a Napoli anche nel 2029 per l’edizione numero 39. Prevista inoltre la condivisione dei ricavi e nuove misure di controllo dei costi (molto alti). La competizione sarà quindi più stabile, più equa, e non ci saranno più le liti del passato.
Luna Rossa si iscriverà a gennaio, per la sua settima sfida, pagando una penale da aggiungere ai 7 milioni di euro previsti per l’iscrizione. Ci sarà anche un Team Usa: forse Riptide Racing, non American Magic che si è ritirato. Il primo evento è previsto con le barche AC 40 in Mediterraneo il prossimo aprile, poi uno in giugno a Napoli. La Louis Vuitton America’s Cup è prevista invece nell’estate 2027. Un giro d’affari da un miliardo per ogni edizione, un impegno cui il governo tiene molto anche per motivi politici.
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