Trentino Alto Adige/Suedtirol

Kompatscher: «Case convenzionate, partiamo coi controlli» – Cronaca



BOLZANO. «Il 2026 è l’anno in cui vogliamo dare una scossa al problema casa. Mettiamo in campo diverse misure. Innanzitutto ci aspettiamo di vedere i primi effetti della nuova legge dell’assessora Ulli Mair che aumenta i sostegni per chi acquista, ma soprattutto introduce nuovi “attori”. Ovvero consente anche a Comuni, Fondazioni, Enti ecclesiastici di costruire alloggi per affittare a prezzi calmierati. Inoltre, in particolare su Bolzano, abbiamo aumentato il numero di alloggi temporanei che i datori di lavoro possono costruire per i collaboratori in zona produttiva. A questo si aggiunge la stretta, decisa a livello nazionale, sui B&B che tendono a sottrarre alloggi ai residenti. Tutto questo dovrebbe contribuire a migliorare la situazione. Anche perché partiamo con i controlli, affidati ad una ditta esterna, per verificare il rispetto delle regole per quanto riguarda gli alloggi convenzionati».

Il 2025 sta per finire, il governatore Arno Kompatscher annuncia quelle che saranno le sfide che attendono la Provincia nel 2026: al primo posto caro-casa e costo della vita. Due elementi che stanno diventando un problema serio anche per il ricco Alto Adige: dalla sanità ai servizi, dagli enti pubblici alle aziende private si fa sempre più fatica a trovare collaboratori. Per una serie di motivi – demografico ma non solo – bisogna attingere all’esterno per le nuove assunzioni: i posti sono attrattivi, gli stipendi in genere anche migliori del resto del Paese, ma il costo della casa e della vita pesa troppo sull’economia delle famiglie.

Presidente, quando partiranno i controlli sugli alloggi convenzionati?

Stiamo preparando la gara per affidare i controlli ad una ditta esterna.

Ma non dovrebbero essere i Comuni a farsene carico?

Sì, ma non è facile nei paesi piccoli dove tutti si conoscono. Molto meglio esternalizzare i controlli.E cosa si aspetta? Risultati interessanti, perché temo che non sempre si rispettino le regole. L’alloggio convenzionato è stato costruito o ristrutturato con denaro pubblico: deve essere affittato a residenti e a canone calmierato. Non si può tenere vuoto e non può essere affittato a turisti a prezzo di mercato.

Le multe sono salate?

Diecimila euro. Il nostro obiettivo però non è fare cassa, ma mettere sul mercato degli affitti gli alloggi che sono stati costruiti con denaro pubblico.

Parliamo di stipendi: la trattativa con gli insegnanti si è arenata.

Consapevoli del costo della vita in Alto Adige, da luglio abbiamo ridotto l’orario di lavoro (da 38 a 36 ore) lasciando invariato lo stipendio degli infermieri. Chi lavora di più, guadagna molto di più. Lo stesso criterio – a partire dal primo gennaio – si applicherà agli operatori del settore socio-assistenziale: chi dovesse scegliere di continuare a lavorare 38 ore, guadagnerà intorno ai 700 euro in più al mese. Adesso tocca agli insegnanti. Il clima sta migliorando. Sono convinto che le trattative ripartiranno con l’inizio del nuovo anno. A bilancio ci sono i 110 milioni promessi: gli aumenti sono garantiti. Clima teso all’interno della Sasa, dopo che l’azienda ha deciso di corrispondere gli aumenti solo agli iscritti ai sindacati che hanno sottoscritto l’accordo di fine novembre e a coloro che non sono iscritti a nessuna sigla. Mi sono informato: bisogna mettersi anche nei panni dell’azienda che si è trovata davanti ad un accordo firmato da una parte dei sindacati. Gli altri che non lo hanno firmato, hanno indetto il referendum che ha bocciato l’intesa. A questo punto Sasa ha deciso che garantirà gli aumenti a chi è iscritto ai sindacati che hanno sottoscritto e a chi non è iscritto ad alcun sindacato. Doveva aggiungere – non lo ha fatto ma solo per una dimenticanza – e a tutti coloro che lo chiederanno. Se uno non vuole l’aumento, non si può imporgli di accettarlo.

E per chi lavora nel privato, invece che nell’ipergarantito posto pubblico?

Abbiamo di recente confermato lo sconto sull’Irap alle aziende che garantiscono retribuzioni migliori di quanto previsto dai contratti nazionali. E siamo pronti a fare ulteriori sconti, se i datori di lavoro faranno di più. Ho chiesto alle parti sociali di presentare un progetto.

Acciaierie, i lavoratori sono preoccupati.

Capisco le preoccupazioni dei lavoratori perché di questa vicenda si è parlato forse troppo, ma è stato detto e ripetuto che sono garantite continuità produttiva e occupazionale.I sindacati vi chiedono di ritirare il bando per la concessione del diritto di superficie dell’immobile di via Volta.Il bando scade il 15 gennaio, va portato a termine: ogni mossa rischia di essere un autogol. Il gruppo Valbruna vuole acquistare.Dopo il 15 gennaio, si apriranno diversi scenari e parleremo anche con la proprietà. So che vuole acquistare, ma non possiamo svendere un terreno che è di tutti gli altoatesini. Oltre alle Acciaierie, in ballo c’è il futuro dell’Aluminium Bozen, anche lì scade la concessione di una parte del terreno nel 2030. Ci siamo parlati, per capire quali sono le loro necessità ed eventuali disponibilità a spostare la fonderia.

Parliamoci chiaro: la Provincia vuole o no che l’industria rimanga in Alto Adige?

La risposta è sì. Lo abbiamo detto e ripetuto, ribadendo che in zona produttiva non si faranno case, ma solo alloggi temporanei per i lavoratori. Sappiamo quali sono i rischi della deindustrializzazione, tanto che oggi l’Europa dipende da Cina e India. Il suo partito vuole introdurre i test linguistici nelle scuole di lingua tedesca per valutare il livello di conoscenza della lingua e poi escludere stranieri e italiani.Non è vero, non ci sarà alcun test. Figuriamoci. Semplicemente la valutazione complessiva sui bambini che viene fatta ormai da anni dalle insegnanti, riguarderà anche la parte linguistica. Ma non per escludere, semmai per aiutare i bambini con carenti competenze linguistiche.

Non è arrivato il tempo di pensare ad una scuola plurilingue?

Lo Statuto prevede il diritto ad avere l’insegnamento nella propria madrelingua. Ma abbiamo previsto la possibilità per la scuola italiana di creare anche una scuola plurilingue. A partire dai bambini più piccoli. L’assessore Galateo lo sa e lo può fare.

Come sono i rapporti con FdI a livello locale?

Non è stato un matrimonio d’amore, però stiamo realizzando il programma.

Cosa pensa della premier Meloni?

Le vanno riconosciute capacità di gestione e affidabilità anche a livello internazionale.

Non se lo aspettava?

Lo speravo, ma non era scontato. Anche per quanto riguarda la Riforma dello Statuto ha mantenuto la promessa e siamo addirittura in anticipo sulla tabella di marcia.

Il suo terzo mandato scade nel 2028, ce ne sarà un quarto?

La legge ne prevede tre. Il limite posto a livello nazionale, che qualcuno dice che non dovrebbe nemmeno esistere, a noi non si applica perché in Alto Adige il presidente non è eletto direttamente. Le leggi si possono sempre cambiare.

Non sarò certo io a chiederlo. In futuro dove si immagina, magari con un incarico a livello europeo?

In questi anni ho costruito una rete di rapporti a livello internazionale. Il mio futuro potrebbe anche essere all’estero, ma non necessariamente in politica.

Al mattino a che ora si alza?

Alle 5.25: rassegna stampa e poi faccio la colazione al mio bimbo più piccolo.

A Natale dove sarà?

Rigorosamente in famiglia.




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »