Catanzaro, col Cesena un antipasto playoff
Una sfida playoff, esattamente come l’ultimo scontro diretto. Sabato sarà solo un antipasto, ma chissà che negli spareggi promozione Catanzaro e Cesena non si trovino di nuovo l’uno contro l’altra. Come nel turno preliminare della stagione scorsa, deciso da un gol di Iemmello e da una parata monumentale di Pigliacelli sul rigore di Shpendi.
Era il 17 maggio di quest’anno e fra qualche giorno toccherà di nuovo a loro prendersi la scena. Al “Ceravolo” il confronto fra la settima e la quarta della classifica. Il Catanzaro che ha impiegato due mesi a carburare fra l’arrivo in panchina di Aquilani, l’inserimento degli under e la necessità di calibrarli a dovere con i senatori. E il Cesena che invece i suoi rinforzi li ha tarati subito ed è partito immediatamente forte, anche grazie alla continuità di lavoro garantita dal confermato tecnico Mignani.
Rispetto al confronto playoff di sette mesi fa non mancano le novità, ma la sostanza è la stessa: si affronteranno squadre forti in ogni reparto e per individualità. A partire dai portieri. Difficile dire chi sia più forte fra Pigliacelli e Klinsmann, sono bravi tutti e due: il giallorosso si sta forse notando meno perché ora il Catanzaro si protegge meglio, però qualche intervento superlativo l’ha piazzato qua e là anche in questa stagione. Per lo statunitense basta ricordare le due prodezze che hanno salvato i romagnoli in dieci contro la Juve Stabia, nell’ultimo impegno. In primavera papà Jurgen venne fotografato e applaudito in giro per Catanzaro prima di salire allo stadio per vedere il figlio, magari si rivedrà in città anche per il boxing day.
Al centro della difesa Zaro è il nuovo comandante del Cesena, mentre Antonini è tornato importante dopo un’annata ai margini. Entrambi forti fisicamente e nel gioco aereo, certo non velocissimi, ma affidabili dietro e pericolosi nell’area avversaria: da questo punto di vista meglio il brasiliano, già tre reti contro una del cesenate. In mezzo si sfideranno Petriccione e Berti, cioè un regista classico ed esperto come il trentenne delle Aquile contro uno dei migliori under della B, un 2004 che ormai fa parte del gruppo dell’Under 21 e che è a tutti gli effetti il… campione di casa essendo nato a Cesena e cresciuto in bianconero.
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