Calabria

Catanzaro al livello delle prime della classe

Allo stesso livello delle battistrada o di chi è costruito per puntare la Serie A. Dalla nona giornata il Catanzaro ha cominciato a correre più forte di tutti o quasi: un periodo da 22 punti, una sola lunghezza in meno del Frosinone (23 nel periodo), ma più del Monza (20), del Venezia (19), del Cesena atteso sabato al “Ceravolo” (17) e soprattutto del Palermo (14), contro cui è partita la svolta.
In nove partite sette vittorie, un pareggio e la sconfitta di Empoli grazie a una difesa che ora ha rimesso a posto le cose e una produzione offensiva da 17 gol, come il Monza e il Palermo, dietro solo alla capolista e al Venezia. Dopo l’inizio da comparsa del torneo, la squadra di Aquilani si è presa con merito la scena playoff: «Fa tutto parte del processo perché quest’anno abbiamo un’altra volta cambiato tanti giocatori, con un allenatore e uno staff nuovi, però con il lavoro quotidiano pian piano stiamo uscendo fuori, i ragazzi più giovani ci stanno dando una mano e credo abbiamo ancora margini di miglioramento», ha spiegato Matias Antonini a Dazn dopo la vittoria di Bari. Il difensore ha segnato al “San Nicola” il terzo centro stagionale: «Per me è un momento speciale», ha ammesso prima di dedicarlo alla ragazza, Fernanda, e alla famiglia. «Io sono contento della rete, anche se per me è più importante completare la partita con un clean sheet, da difensore. Due anni fa ne segnai otto (quattro col Taranto in C, quattro col Catanzaro, ndr) e non è facile ripetere quel record personale, però ci proverò, tanto intorno a me c’è gente molto forte che può aiutarmi», ha aggiunto il 27enne parlando dell’assist perfetto ricevuto da Petriccione.
Il Catanzaro sta volando perché adesso ha trovato distanze ed equilibrio che gli permettono, a differenza di inizio stagione, di sostenere anche il “peso” di tre uomini d’attacco: «Una delle tante cose che ci ha fatto compiere questo step in più – ha fatto notare Antonini – è che davanti siamo molto aggressivi quando perdiamo il pallone e le due punte Pittarello e Iemmello, più Cisse, che di fatto è la terza, ci stanno dando una grande mano in fase di non possesso. Così il compito dei centrocampisti e per noi difensori diventa più facile».


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