Unilever, la denuncia dei sindacati: “A fine anno 58 licenziamenti” | isNews
Domani il presidio dei lavoratori davanti alla sede della Prefettura di Isernia
POZZILLI. “L’Unilever di Pozzilli, in barba a quanto i lavoratori hanno dato in più di 40 anni, licenzierà 58 famiglie il 31 dicembre prossimo”.
La denuncia è delle segreterie regionali di Femca-Cisl, Uiltec-Uil, Filctem Cgil e Fialc-Cisal che nella giornata di domani 23 dicembre, insieme agli operai saranno davanti alla sede della Prefettura di Isernia, a partire dalle ore 10, ad oltranza. Una decisione che, stando a quanto affermato dai sindacati, sarebbe legata “all’incapacità di Invitalia di emettere il provvedimento che è già definito e sul tavolo dei loro legali ormai da giorni”. Lo riporta l’Ansa.
La vicenda inizia nel 2022 quando la multinazionale decise di chiudere la produzione di detergenti nello stabilimento di Pozzilli. “Dopo una valutazione complessiva anche delle professionalità che ponevano l’impresa all’apice degli standard aziendali mondiali – fanno sapere le organizzazioni sindacali – grazie alle pressioni dei sindacati, si decideva per la riconversione verso il riciclo della plastica che sarebbe servito agli altri stabilimenti del gruppo. Iniziò un percorso progettuale che trovava sintesi nel giugno 2023 con la firma del ministro Urso, grazie ad uno stanziamento di 109 milioni di euro che, a quel punto, necessitava del passaggio di Invitalia per dar seguito allo stesso. Da allora in poi è iniziata la telenovela con perizie affidate a chi, per proprio dire, non aveva competenze specifiche della materia unite ad altre problematiche legate al Gruppo Seri. Alla luce della lentezza dell’iter burocratico, in occasione dell’arrivo in Molise a fine 2024 del capo del Governo, Giorgia Meloni e del ministro Raffaele Fitto, si organizzò un presidio a Campobasso. La Meloni prese il plico e si impegnò a capire cosa stesse succedendo”.
Dopo varie peripezie, nell’incontro del 26 novembre scorso, si era garantita la delibera di Invitalia per il 15 dicembre. “Non è successo nulla – concludono i sindacati – e Unilever si è sentita libera da ogni impegno e siamo arrivati alla comunicazione di licenziamento. A questo punto non avendo nulla da perdere, le 58 famiglie prenderanno iniziative che non saranno da noi gestibili”.
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