Abruzzo

PARITÀ DI GENERE: HERCONOMY AWARDS A GRUPPO CIRCI, “DONNE PROTAGONISTE, ATTENTI A WELFARE AZIENDALE” | Notizie di cronaca

L’AQUILA – Una impresa che mette in campo strumenti concreti e best practice per ridurre il divario di genere, considerando la parità tra uomo e donna un percorso strutturato di miglioramento continuo.

Questo in sintesi la motivazione che ha fatto meritare al gruppo Circi dell’Aquila, con la sua società Gi.do.gi, il prestigioso riconoscimento “Herconomy awards”, conferito Economy Group, casa editrice di testate giornalistiche specializzate nell’informazione di servizio in economia, finanza privata e risparmio.

Ad essere premiate un centinaio di imprese, la Gi.do.gi. nella categoria tra 10 e i 50 milioni di fatturato, con 60 dipendenti, di cui 20 donne, in un evento celebrato a Palazzo reale di Milano, a conclusione del convegno “Pari ma dispari. Oltre le statistiche verso il cambiamento”, presieduto da Sergio Luciano e Marina Marinetti, direttore e condirettrice di Economy group.

Motivo di ulteriore soddisfazione per il 44enne Valerio Circi, che assieme al fratello, il 50enne Palmantino Circi, alla guida di una realtà imprenditoriale con 150 dipendenti, con commesse in tutta Italia e protagonista anche della ricostruzione post sisma nel cratere 2009 dell’Aquila e in quello 2016-2017 del Centro Italia.

Fondata dal padre Donato Circi, scomparso nel maggio del 2021 a 71 anni, sindaco del comune aquilano di Cagnano Amiterno, dal 2010 al 2015, e che diede vita alla Gi.do.gi. nel 1981, con sede nel suo amato paese dell’Aquilano.

“La nostra impresa – commenta Valerio Circi – si è negli anni specializzata nel restauro, nel consolidamento e nella riqualificazione energetica dei beni architettonici, e nel nostro gruppo le donne da tempo rivestono un ruolo da protagoniste, nei vari ambiti, dal restauro, alla progettazione e nell’amministrazione. I fatti dimostrano che riescono sempre a dare un valore aggiunto, per competenza e determinazione e per noi è esiziale aver creato un welfare aziendale improntato alle pari opportunità”.

A proposito di fatti, la classifica Ft1000 Europe’s fastest growing companies, pone la società al 273º posto a livello nazionale  con un tasso di crescita del 623,3%.

Le altre imprese abruzzesi premiate oltre a Gi.do.gi. sono lo Studio Paris engineering di Avezzano, la Editec sistemi e la Constim di Teramo, la Madama Oliva Immobiliare e la Codisap di Carsoli, la Aldo Del Beato & c. costruzioni edili dell’Aquila.

Tema centrale dell’evento milanese di Economy group, è stata la certificazione UNI/PdR 125, che misura la parità di genere nelle aziende, definendo criteri e indicatori in aree come cultura, governance, crescita, equità retributiva e conciliazione vita-lavoro, permettendo di accedere a vantaggi economici e reputazionali.

“Siamo nel 2025 e c’è ancora bisogno della giornata in internazionale contro la violenza sulle donne, “ha esordito Marina Marinetti, condirettrice di Economy.

Nel dibattito è stato spiegato che la certificazione di parità di genere non è un “diplomino” da appendere, ma un vero sistema di gestione dinamico, capace di trasformare organizzazioni grandi e piccole in luoghi di lavoro più equi, inclusivi e performanti. Il dibattito ha messo in luce alcune barriere ancora persistenti: stereotipi di genere, resistenze culturali interne, difficoltà nel bilanciare carriera e vita privata. Tuttavia, è emersa anche una visione ottimistica: le nuove generazioni di manager, più consapevoli e sensibili alle tematiche di equità, rappresentano un motore di cambiamento concreto.

Tra le soluzioni pratiche emerse durante la tavola rotonda, la formazione continua sui bias di genere per tutti i livelli aziendali, politiche di flessibilità reale, che non penalizzino la carriera di chi richiede orari adattabili o lavoro da remoto, mentorship e sponsorship mirate, con figure senior che guidano e sostengono talenti femminili, trasparenza nei processi di promozione e retribuzione, fondamentale per evitare discriminazioni implicite.

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