Veneto

il riassunto di un anno di attività e il saluto al Questore Bonaccorso

Il 2025 si chiude con un bilancio positivo per la sicurezza nel territorio veneziano. I dati diffusi dalla Questura mostrano un netto calo dei reati predatori più allarmanti, come rapine, furti con strappo, scippi e spaccate ai danni di esercizi commerciali, soprattutto nella seconda parte dell’anno. I risultati sono stati presentati nel corso dell’illustrazione annuale delle attività della Polizia di Stato, che ha assunto anche il valore di un consuntivo di fine mandato per il questore Gaetano Bonaccorso, prossimo a lasciare Venezia per assumere un nuovo incarico a Bologna a partire dal 12 gennaio.

Nel corso del 2025, l’azione delle forze di polizia si è concentrata in modo strutturato sul contrasto alla criminalità diffusa, con particolare attenzione ai reati commessi da soggetti caratterizzati da elevata mobilità sul territorio, spesso autori seriali di furti, rapine e danneggiamenti. Secondo l’analisi della Questura, la riduzione di questo tipo di criminalità è stata accompagnata da una diminuzione della presenza di soggetti considerati socialmente pericolosi, con un conseguente alleggerimento della pressione criminosa su ampie aree della città.

Un indicatore significativo di questo andamento è rappresentato dai cosiddetti “mattinali negativi” della Squadra Volanti, ovvero i report notturni che registrano l’assenza di interventi. Nel 2024 la media era di quattro al mese, mentre nel 2025 il dato è salito a dieci mensili, segnalando una riduzione degli episodi che richiedono l’intervento delle pattuglie durante le ore notturne.

L’attività di prevenzione ha avuto un ruolo centrale nella strategia adottata. Nel corso dell’anno sono stati effettuati 37 rimpatri diretti verso i Paesi di origine e 127 accompagnamenti di cittadini stranieri privi dei requisiti per la permanenza sul territorio nazionale nei Centri di permanenza per il rimpatrio, in attesa delle procedure di espulsione. A questi si aggiunge l’uso sistematico di misure amministrative come i fogli di via obbligatori e i divieti di dimora, che hanno portato a un aumento significativo delle denunce per la loro violazione, creando i presupposti per provvedimenti più restrittivi, fino alla sorveglianza speciale e agli arresti in flagranza.

Nel complesso, nel 2025 la Polizia di Stato ha controllato 51.077 persone e 9.083 veicoli. L’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico ha identificato 36.358 persone nel corso dei servizi di contrasto alla criminalità diffusa, all’immigrazione irregolare, al degrado urbano e alla tossicodipendenza. Le persone arrestate sono state 143, mentre 743 sono state denunciate a piede libero. Gli interventi complessivi effettuati dalle Volanti sono stati 13.839, a fronte di 79.987 chiamate pervenute al numero di emergenza 113.

Un contributo rilevante alle attività di controllo del territorio è arrivato anche dall’utilizzo dell’applicazione YouPol, strumento di segnalazione digitale rivolto ai cittadini. Nel corso dell’anno sono state registrate 2.347 segnalazioni, di cui oltre 1.500 relative a episodi di spaccio di sostanze stupefacenti. Le restanti hanno riguardato, tra l’altro, casi di bullismo e situazioni riconducibili alla violenza domestica. In questo ambito, sono stati emessi complessivamente 206 ammonimenti per atti persecutori e violenza domestica, oltre a 131 avvisi orali.

L’azione di contrasto è stata rafforzata anche attraverso 706 servizi interforze ad “alto impatto”, che hanno coinvolto diverse articolazioni delle forze dell’ordine, con l’obiettivo di presidiare le aree più sensibili del territorio, sia in centro storico sia in terraferma.

Sul fronte dei reati, il 2025 ha fatto registrare una diminuzione sensibile delle rapine in strada e degli scippi. Complessivamente, le persone denunciate sono state 2.040, mentre gli arresti sono stati 244, considerando tutte le articolazioni della Polizia di Stato attive sul territorio veneziano.

Importanti anche i numeri relativi alle specialità. La Polizia Stradale ha elevato 15.284 contravvenzioni per violazioni al Codice della strada, procedendo all’arresto di 11 persone e alla denuncia di altre 264. La Polizia di Frontiera aerea e marittima ha identificato 3.325.013 cittadini stranieri, respingendone 241. Nel corso delle attività di controllo sono state arrestate 59 persone per vari reati e sono state sottoposte a verifica 908 navi.

La Polizia Ferroviaria ha identificato 65.992 persone, effettuando 92 servizi a bordo treno, 4.936 servizi di vigilanza nelle stazioni e 126 pattugliamenti lungo le linee ferroviarie. Gli arresti eseguiti sono stati 16, mentre le denunce hanno raggiunto quota 528.

Nel settore della sicurezza informatica, il Centro operativo per la sicurezza cibernetica del Veneto ha monitorato 12.756 siti internet, procedendo all’arresto di 9 persone e alla denuncia di altre 51 per reati informatici.

A completare il quadro delle attività operative, il X Reparto Volo ha effettuato 194 missioni nel corso dell’anno, tra cui 70 dedicate alla vigilanza stradale e 83 ai servizi di ordine pubblico, per un totale di quasi 400 ore di volo.

Nel corso della presentazione del bilancio annuale è stato anche illustrato il calendario della Polizia di Stato, il cui acquisto contribuisce a sostenere iniziative di carattere solidale, tra cui il Fondo Marco Valerio a favore delle famiglie dei poliziotti con gravi patologie e il progetto Wash dell’Unicef in Zambia.

Il 2025 segna infine la conclusione dell’esperienza veneziana del questore Bonaccorso, che ha guidato la Questura in una fase complessa, caratterizzata da profonde differenze operative tra centro storico, terraferma e laguna. Dal 12 gennaio assumerà la guida della Questura di Bologna, avviandosi verso l’ultimo anno di carriera.


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