A Lanciano nasce il Polo per l’infanzia, uno dei primi in Abruzzo

Lanciano sperimenta un percorso educativo integrato per bambini da 0 a 6 anni. La giunta comunale ha, infatti, approvato la proposta di costituzione e di funzionamento di un Polo per l’infanzia, che sarà composto dall’asilo nido comunale Arcobaleno (per bambini da 0 a 3 anni) e dalla scuola dell’infanzia “Errico D’Amico” (per bambini da 3 a 6 anni), quest’ultima appartenente all’istituto comprensivo D’Annunzio. Le strutture si trovano una vicina all’altra nel quartiere Santa Rita.
Un progetto innovativo e sperimentale che, in linea con gli obiettivi strategici già delineati e approvati dall’amministrazione Paolini nel Piano della performance 2025/2027, integra un asilo nido comunale e una scuola dell’infanzia per realizzare un sistema integrato di educazione e di istruzione, proponendo una visione unitaria per un percorso educativo storicamente distinto in due segmenti. L’istituzione di un Polo dell’infanzia riveste, in quest’ottica, un’importanza strategica rilevante, superando la frammentazione tra i servizi educativi per la prima infanzia e quelli per l’infanzia per favorire l’inclusione sociale e culturale del bambino e valorizzare il ruolo delle famiglie. Per quanto riguarda la gestione, essa si baserà su un accordo di rete che coinvolge il Comune di Lanciano, che si impegna a fornire supporto amministrativo e finanziario, l’istituto comprensivo D’Annunzio, che garantisce il sussidio educativo e la progettazione curriculare, e l’ente del terzo settore (Ets) “L’Ancora sociale”, che contribuisce con attività di supporto, formazione e gestione delle risorse educative.
Viva soddisfazione è stata espressa dall’assessore all’Istruzione, Angelo Palmieri: «La creazione di un Polo per l’infanzia, uno dei primi in Abruzzo, rappresenta un traguardo di grande importanza per la crescita culturale e sociale dell’intera comunità. Investire nell’educazione fin dai primi anni di vita significa, infatti, generare dei benefici per il futuro della nostra città e del nostro territorio in termini di formazione, di istruzione e di responsabilità civica».
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