Rosolen, lavoro stabile e innovazione per attrattività Fvg
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“Il 2025 è stato l’anno in cui il Friuli Venezia Giulia ha consolidato le proprie politiche mirate, in particolare attraverso l’approvazione della legge regionale sull’innovazione sociale per lo sviluppo e l’attrattività del territorio, intervenendo in maniera trasversale in tutte le aree chiave: lavoro, famiglia, istruzione, formazione e ricerca”. È questa la sintesi di fine anno dell’assessore regionale al Lavoro, Istruzione, Formazione, Università, Ricerca e Famiglia Alessia Rosolen, che ha aggiunto: “L’obiettivo, come sempre, è quello di difendere e creare il ‘lavoro buono’ e di rafforzare i pilastri della coesione sociale e dell’attrattività regionale”. Sul fronte dell’occupazione, come ha rilevato l’assessore, giovani e donne sono stati i principali motori della crescita, con un forte aumento delle assunzioni stabili. “La Regione ha continuato a contrastare le disparità, registrando nel primo semestre 2025 una riduzione del gender gap all’11,5%. Per sostenere questa traiettoria, sono stati stanziati 10 milioni di euro in incentivi alle imprese, con oltre 2.600 domande pervenute per l’assunzione di giovani e donne. A questi vanno aggiunti 800mila euro per favorire i processi di transizione riguardanti aziende in situazione di difficoltà e la conseguente salvaguardia dei livelli occupazionali.” Nel 2025 è stato consolidato il sistema di politiche per il collocamento mirato, in particolare per aumentare le opportunità di impiego delle persone con disabilità, grazie anche all’avvio del Programma Integra, che prevede 18 milioni di euro (Fse+) per programmi formativi e l’inclusione sociale.
“Inoltre – ha specificato Rosolen – , la Regione ha proseguito il suo impegno nella gestione delle crisi aziendali, trovando una soluzione che ha garantito la continuità industriale e occupazionale nello stabilimento dell’ex Flextronics, salvando 300 posti di lavoro”. Sul fronte della sicurezza, è stato rinnovato il Protocollo per la sicurezza sui luoghi di lavoro, che coinvolge 40 enti e parti sociali. La formazione ha superato nettamente i target Pnrr, in particolare con il Programma Gol, che -attraverso i Centri per l’impiego – ha preso in carico oltre 90mila persone (superando il target di 64mila) e ha inserito 22.330 persone in percorsi formativi (rispetto al target di 16mila). Fondamentale è stato anche il potenziamento dell’Istruzione e formazione professionale (IeFP), per la quale sono stati stanziati 31,7 milioni di euro per l’anno formativo 2025/2026, e l’attivazione di 7 filiere tecnologico-professionali. È stato avviato anche il Programma NuovaImpresa con 6 milioni (Fse+) per supportare l’autoimprenditorialità. Per l’istruzione, la Regione ha potenziato il diritto allo studio innalzando il limite Isee da 33 a 35mila euro per l’accesso alle misure. “In linea con la nostra visione pionieristica, siamo stati la prima Regione in Italia a introdurre l’educazione motoria dall’infanzia e nelle prime classi della scuola primaria – ha dichiarato Rosolen ricordando la norma Scuola e Sport, per la quale sono stati destinati per il 2026 860mila euro – . Abbiamo potenziato il sistema regionale Its Academy, avviando 27 percorsi nel biennio 2025/2027 con risorse stanziate per 6,7 milioni, e i nostri diplomati hanno un tasso di occupazione superiore al 95% a pochi mesi dal titolo. Inoltre, gli studenti Its sono stati equiparati a quelli universitari, potendo beneficiare delle stesse misure per il diritto allo studio. Sul fronte universitario – ha aggiunto l’assessore – abbiamo definito la programmazione degli interventi per l’housing a Pordenone, Udine e Trieste”. La ricerca si conferma motore di sviluppo. Nel 2025 sono stati stanziati 4,6 milioni di euro per un ulteriore bando per le Scienze della vita, e ha preso forma il progetto bandiera per la produzione di idrogeno rinnovabile con l’Hydrogen Hub Trieste, oltre ad essere state avviate cinque nuove infrastrutture di ricerca dedicate all’idrogeno di valore complessivo oltre 11 milioni di euro. Importante l’investimento sul capitale umano, con 26,47 milioni di euro destinati a 371 contratti tra assegni di ricerca, borse di dottorato e contratti per tecnologi. Le politiche per la famiglia continuano a rappresentare una priorità, con l’obiettivo di sostenere la natalità. Tra le nuove misure messe in campo, Rosolen ha menzionato l’abbattimento del mutuo prima casa alla nascita del terzo figlio, per la quale sono state presentate 516 domande, con una stima di 7 milioni di euro di risorse nel 2025. La dote finanziaria per l’autonomia dei giovani, che offre prestiti fino a 30mila euro, prevede invece l’estinzione del capitale residuo da parte della Regione alla nascita del primo figlio. “Un risultato importante è il raggiungimento anticipato del target europeo del 45% di copertura dei servizi per la prima infanzia stabilito per il 2030 – ha sottolineato Rosolen – , con 380 nidi accreditati e una capacità ricettiva di 9.110 posti. Abbiamo inoltre rafforzato il sostegno alla popolazione pensionata, ampliando la platea del Bonus pensioni Inps FVG nell’assestamento di luglio 2025, beneficiando 12.426 persone, con una stima di circa 5mila pensionati in più inclusi”.
Per il 2026, l’assessore ha annunciato che la Regione darà piena attuazione alla legge sull’innovazione sociale e l’attrattività del territorio: “Continueremo a tutelare il potere d’acquisto delle famiglie e ad attrarre, mantenere e valorizzare i nostri talenti, con una particolare attenzione ai giovani e alla formazione all’estero”. Il bilancio 2026 prevede 32 milioni di euro per l’attuazione delle nuove misure per la natalità, tra cui un contributo di 250 euro mensili per i primi 12 mesi di vita del figlio (che sale a 500 euro se la madre è under 30). Sarà inoltre introdotto un contributo a fondo perduto fino a 40mila euro per l’acquisto della prima casa intestata alla giovane madre. Sarà potenziata l’offerta di servizi per l’infanzia nei territori interni e a rischio spopolamento. Verrà approvato il nuovo regolamento Pal, con 10 milioni di euro a disposizione per contributi alle imprese che assumono o stabilizzano donne disoccupate o precarie, giovani under 36 disoccupati o precari, e giovani in apprendistato duale. Verranno creati patti territoriali per la rilevazione dei fabbisogni di competenze e il sostegno del potere d’acquisto dei lavoratori. Per l’attrattività, salirà da 500 a 4mila euro annui il contributo triennale per coloro che spostano la residenza in Friuli Venezia Giulia, con una maggiorazione fino a 2mila euro per chi si stabilizza in aree interne e montane e di 1.000 euro, per la prima annualità, per ciascun minore presente nel nucleo familiare del richiedente. Saranno avviati percorsi di alta formazione tramite voucher Fse+ per l’adeguamento e la specializzazione delle competenze professionali. Sul fronte della ricerca, saranno stanziati ulteriori 5 milioni di euro per rafforzare il settore delle Scienze della vita. Infine, nell’ambito del Fondo Fse+ 2021-2027, verrà introdotta la Priorità 5 – “Step”, con 14,9 milioni di euro destinati allo sviluppo di competenze e occupazione nelle tecnologie critiche (digitali, deep tech, biotecnologie).
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