Marche

Dolore improvviso a una gamba, Alessia Coppari uccisa a 35 anni da un’embolia: donati gli organi

TREIA Choc a Treia per la morte di Alessia Coppari, stroncata da un’embolia a 35 anni. Una giovane che aveva fatto breccia nel cuore di tutti grazie alla sua generosità. E ieri mattina, all’ospedale di Macerata, si è consumato l’ultimo straordinario atto d’amore. Attraverso la propria carta d’identità aveva espresso la volontà di donare. Così, dopo l’accertamento di morte cerebrale, sono stati prelevati il fegato e le cornee, destinati a pazienti in lista d’attesa. Intervento effettuato dal Nitp (Circuito Nord Italia transplant) in collaborazione con l’equipe medica dell’ospedale del capoluogo, coordinata dalla responsabile Valeria Zompanti.

 

La vicinanza

«La nostra riconoscenza e vicinanza vanno alla giovane donna per il gesto generoso di altruismo già espresso in vita, e alla famiglia che ha trasformato il dolore della perdita in un dono d’amore per gli altri, senza dimenticare tutti i professionisti sanitari coinvolti nella riuscita dell’intervento di prelievo», ha dichiarato il direttore generale dell’Ast di Macerata, Alessandro Marini. Nei casi di donazione di organi si prolungano anche i tempi di riconsegna della salma ai familiari: un ulteriore sacrificio affrontato dalla famiglia nel pieno rispetto della volontà della donatrice.

 

La ricostruzione

La tragedia si è consumata nel giro di pochi giorni.

Mercoledì scorso Alessia ha avvertito un forte dolore a una gamba e, preoccupata, è stata accompagnata dalla mamma all’ospedale di Macerata. Una volta arrivata al pronto soccorso, la situazione è improvvisamente peggiorata: la giovane si è sentita male e, secondo quanto emerso, sarebbe stata colpita da una grave embolia.

Ricoverata e assistita dai sanitari, le sue condizioni sono apparse subito molto gravi e nonostante le cure, il quadro clinico non ha lasciato spazio al miglioramento. Dopo due giorni di attesa e speranza, è stata dichiarata la morte cerebrale. La notizia ha profondamente colpito la comunità di Treia. A esprimere il cordoglio dell’amministrazione comunale è stato il sindaco Franco Capponi: «Era una ragazza bravissima, così come la sua famiglia, che conosco molto bene. Esprimo il mio cordoglio personale e quello dell’amministrazione comunale di Treia».

Alessia Coppari lavorava come impiegata in uno studio di consulenza del lavoro. Chi la conosceva la ricorda come una giovane gentile, discreta e sempre sorridente. Un ritratto che emerge anche dalle parole di un’amica: «Era estremamente cordiale, educata e generosa. Aveva un modo di fare che ti restava dentro». Ed è proprio questa sua natura a rendere ancora più potente il significato della scelta compiuta. «La donazione degli organi è stato un gesto bellissimo, un esempio di importanza enorme – racconta ancora la sua amica –. In un momento in cui non c’è più nulla da fare, riuscire a salvare altre vite è un modo per rendersi eterni». Alessia non aveva patologie pregresse conosciute. Era attiva, piena di vita. I funerali si terranno domani, alle ore 10, al Santuario del Santissimo Crocifisso di Treia. Lascia la mamma Anna Rita, il padre Renato, il compagno Jonathan e i nonni. Dal dolore più grande è nato un gesto capace di trasformare una tragedia in speranza.




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