Calabria

Dimissioni, accuse e conti in rosso: biennio orribile all’Ordine degli avvocati di Catanzaro

Dimissioni di massa, accuse incrociate e adesso un’indagine penale per un buco da decine di migliaia di euro. In oltre 150 anni di storia il consiglio dell’ordine distrettuale degli avvocati di Catanzaro, con ogni probabilità, non aveva mai vissuto un momento tanto difficile.
Una consiliatura che fin dall’inizio aveva fatto emergere divisioni e tensioni nel corpo forense del capoluogo calabrese. «Un sistema che mortifica le stesse regole che noi abbiamo giurato di far rispettare indossando il cencio nero», con queste parole l’avvocato Amalia Garzaniti aveva annunciato nel febbraio del 2023 le sue dimissioni. Una dura presa di posizione decisa all’indomani della prima riunione del consiglio dell’ordine. In quell’occasione, nonostante fosse risultata prima degli eletti con oltre 850 voti, la Garzaniti aveva visto eleggere presidente l’avvocato Vincenzo Agosto. «Non dovevo essere eletta presidente del nostro amato Ordine a tutti i costi, ma – aveva spiegato la Garzaniti – lo desideravo soprattutto per segnare una profonda linea di demarcazione con quelle logiche incomprensibili che hanno invelenito il clima forense, per di più facendo perdere quel prestigio che tutte le massime Istituzioni un tempo ci riconoscevano». Il gesto dell’avvocata dimissionaria aveva scatenato un clamoroso effetto domino. Alla fine si contarono undici rinunce tra dimissionari o surroganti che non avevano accettato l’incarico. Decisioni legate a divergenze, evidentemente insanabili, sulla gestione del consiglio. Un qualcosa di davvero insolito in seno a un Ordine che negli ultimi decenni aveva mostrato sempre una ferrea stabilità nei suoi vertici. E invece. A luglio 2024 il nuovo terremoto.
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