Natale, commercio di vicinato al centro
Il Natale entra nel vivo e riporta i consumatori nei negozi fisici. Secondo l’indagine nazionale Confesercenti–Ipsos, tra oggi e la Vigilia saranno quasi 20 milioni gli italiani alla ricerca degli ultimi regali, con una netta preferenza per i punti vendita tradizionali. Un trend che interessa da vicino anche l’Alto Adige. Il 62% dei consumatori italiani prevede di acquistare almeno un regalo in un negozio fisico, il 22% in supermercato e il 17% in mercati o mercatini di Natale. Rispetto al periodo del Black Friday, gli acquirenti nei punti vendita tradizionali saranno oltre sei milioni in più. Un segnale chiaro di come, a ridosso delle feste, il canale fisico torni ad essere centrale grazie all’immediatezza dell’acquisto e al valore dell’esperienza.
«In Alto Adige questo dato assume un significato ancora più forte – commenta la presidente di Confesercenti Elena Bonaldi – perché il legame tra comunità, commercio locale e mercatini di Natale è parte integrante della nostra identità. Negozi e mercati non sono solo luoghi di acquisto, ma spazi di relazione e di accoglienza, particolarmente apprezzati in questo periodo dell’anno». L’indagine evidenzia inoltre come la spesa media per i regali sia più elevata nel Nord Italia, attestandosi intorno ai 300 euro a persona, contro una media nazionale di 250 euro. Complessivamente, il giro d’affari stimato per il Natale 2025 è di 9,5 miliardi di euro. «È un dato che premia la qualità dell’offerta dei negozi di prossimità, capaci di rispondere a esigenze diverse, dal regalo tradizionale a quello più personale, fino ai prodotti tipici e gastronomici che in Alto Adige rappresentano un’eccellenza riconosciuta».
Tra i regali più ricercati figurano abbigliamento, cosmetica e profumi, giochi e giocattoli, accessori moda e libri. Rilevante anche il peso dei prodotti legati alla tavola, come specialità gastronomiche ed enogastronomiche, particolarmente coerenti con l’offerta locale e con il richiamo dei mercatini natalizi. «Il messaggio che arriva è chiaro – conclude la presidente di Confesercenti– ed è che i consumatori tornano nei negozi perché cercano qualità, consulenza e un’esperienza d’acquisto autentica. Per questo è fondamentale continuare a sostenere il commercio di prossimità, che rappresenta un presidio economico e sociale indispensabile per le nostre città e i nostri paesi, soprattutto durante le festività».




