Progetto discutibile e conseguente danno erariale

“Quando tutto funziona e una strada ha idonee dimensioni, ci pensa un’amministrazione comunale di centro sinistra con un impavido assessore ai Lavori pubblici a rendere la vita difficile ai cittadini e lavoratori, inventandosi la pista ciclabile (inutile) che attraversa via Piaggio, restringendo in modo significativo la carreggiata con grave pericolo per chi vi transita con mezzi d’opera, tir e altro”. Questo il commento del capogruppo della Lega in consiglio comunale, Mario Colantonio, sul contestato progetto di cui si dibatte da giorni.
Al di là dell’opportunità della pista ciclabile, il consigliere di opposizione solleva un altro nodo, quello di un possibile danno erariale nella realizzazione dell’opera.
“Quello che più mi preoccupa – dice – è come sia potuto succedere che un Comune realizzi un’opera pubblica di qualsiasi costo, su una proprietà di altro ente a gestione regionale. Cosa ancora più grave sarebbe il mancato controllo sulla proprietà del Consorzio Asi da parte dell’attuale commissario o dell’Arap stessa, magari con un nulla osta superficialmente reso al Comune di Chieti. Anche su questa vicenda cercherò di fare piena luce, visto che in pochi anni è stato vanificato un pregevole lavoro fatto da amministratori pubblici che, pur essendo politicamente diversi, hanno veramente lavorato per il bene comune e il rispetto della collettività e dei lavoratori tutti”.
“Sono trascorsi più di 7 anni dal mese di febbraio 2018 – ricostruisce Colantonio – quando l’allora presidente della Regione Luciano D’Alfonso, affiancato dal direttore dell’Arap Leombroni e dal commissario del consorzio Asi Val Pescara Camillo D’Angelo, annunciavano l’imminente aggiudicazione dell’intervento di manutenzione straordinaria della pavimentazione stradale di via Piaggio per complessivi 600mila euro, finanziati con economie dei progetti Par Fsc Abruzzo. Il tutto per migliorare la sicurezza stradale dei tanti lavoratori che quotidianamente la percorrevano”.
“All’epoca però – aggiunge Colantonio – al fine di non commettere un danno erariale, l’Arap, con il suo valido ed esperto direttore dell’epoca, pretese un atto ufficiale da parte del Comune di Chieti che stabiliva in modo definitivo la titolarità di via Piaggio, così come tutte le traverse della zona industriale, in capo al Consorzio Industriale Val Pescara per successiva confluenza all’Arap”.
“Il Comune di Chieti, con specifica delibera consiliare
Proprio per questo, dice Colantonio, la realizzazione della pista ciclabile sulla strada di competenza di un altro ente potrebbe comportare problemi.
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