due euro per il sogno di Roma
La Fontana di Trevi, simbolo di sogni e desideri, cambia volto: dal primo febbraio 2026 chi vorrà ammirarla da vicino dovrà acquistare un biglietto di due euro. Non si tratta di un’imposizione fine a sé stessa, ma di un provvedimento pensato per proteggere il monumento, garantire sicurezza e qualità dell’esperienza, e raccogliere risorse per la sua manutenzione.
A comunicare la novità è stato il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. L’ingresso a pagamento riguarderà il catino, la parte più vicina all’opera, e sarà esteso anche ad altri musei e siti monumentali della Capitale: Villa di Massenzio, Museo Napoleonico, Museo Carlo Baracco, Museo Bilotti e Museo Canonica.
In parallelo, tutti i musei e i siti storici resteranno gratuiti per i romani e per i residenti della città metropolitana, un riconoscimento del loro legame quotidiano con la città.
“Si tratta di un’operazione giusta e forte, che indica come vogliamo gestire Roma nei prossimi anni – spiega l’assessore alla Cultura, Massimiliano Smeriglio –. I circa sei milioni stimati di incasso confluiranno nel fondo per la manutenzione e ci permetteranno di garantire ai visitatori un’esperienza di qualità. L’accessibilità resta un diritto di cittadinanza: i romani continueranno a entrare gratis”.
La decisione arriva dopo anni di discussioni: tra gennaio e l’8 dicembre di quest’anno, la zona della fontana ha accolto circa nove milioni di visitatori, una media di 30.000 persone al giorno. Un flusso enorme che ha reso necessario trovare un equilibrio tra turismo di massa e tutela del patrimonio, anche a fronte dei frequenti episodi di borseggi e criticità logistiche.
Con l’introduzione del ticket, il Comune punta anche a decongestionare l’area, garantendo una fruizione più ordinata e piacevole, senza rinunciare alla magia che da secoli la contraddistingue.
La Fontana di Trevi diventa così un esempio di gestione sostenibile del turismo: protezione dei cittadini, valorizzazione dei monumenti e rispetto per chi chiama Roma casa propria.
In fondo, basta poco per vivere l’esperienza unica di lanciare una monetina e esprimere un desiderio: due euro non sono solo un biglietto, ma un contributo concreto per preservare uno dei luoghi più iconici al mondo, dove ogni giorno si intrecciano sogni, turismo e storia.
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