Emilia Romagna

Nel carcere riminese inaugurato uno spazio in ricordo delle vittime di violenza


Si è svolta nella mattinata di giovedì, nell’area verde esterna al muro di cinta della Casa circondariale di Rimini, l’inaugurazione di uno spazio in ricordo delle vittime di violenza. La cerimonia alla presenza del Vescovo di Rimini, Monsignor Nicolò Anselmi e dell’assessore Kristian Gianfreda in rappresentanza del sindaco Sadegholvaad che sono stati accolti dalla direttrice del carcere, Palma Mercurio, dal comandante Aurelia Panzeca e da una rappresentanza del personale.

L’installazione si compone di una panchina rossa, un manufatto che espone un paio di scarpette rosse e una poesia sul valore della donna scritta dalla poetessa Ada Merini, il tutto realizzato dal personale della Polizia Penitenziaria. Appoggiato, sopra la panchina, un ceppo di legno con la scritta “No woman, no cry” realizzato da alcuni detenuti.

L’opera, come sottolineato dal comandante della Polizia Penitenziaria, vuole sottolineare l’impegno degli agenti nel promuovere una cultura del rispetto e della promozione del valore di ogni essere umano attraverso la profonda riflessione sui propri gesti e l’autocontrollo, condotti in modo corale dagli operatori dell’amministrazione penitenziaria, dagli psicologi e dai numerosi volontari che ogni giorno accedono in carcere.

In particolare si è voluto sottolineare l’impegno quotidiano del personale della Penitenziaria nell’essere esempio degli alti valori di legalità e rispetto umano nei confronti delle persone che, nel rispetto del dettato costituzionale, devono essere reinserite nella società per esserne parte attiva e non più malata.


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