Masiello (Coldiretti-Unitab), ‘no a politiche europee squilibrate’ – Mondo Agricolo
‘La manifestazione di oggi a
Bruxelles ha rappresentato un momento di partecipazione
straordinario e trasversale di tutti i sistemi agricoli europei,
uniti nel chiedere alla Commissione Ue politiche agricole,
commerciali, fiscali e di bilancio più eque, coerenti e
rispettose del lavoro degli agricoltori’. Lo afferma in una nota
Gennarino Masiello, vicepresidente di Coldiretti e presidente
dell’Unione europea dei produttori di tabacco (Unitab Europa), a
margine della mobilitazione che ha visto la presenza di migliaia
di agricoltori italiani ed europei davanti alle istituzioni
comunitarie.
‘Per il settore del tabacco greggio – prosegue Masiello – la
partecipazione è stata particolarmente significativa. I Paesi
produttori europei, con in testa l’Italia, hanno voluto essere
presenti insieme agli altri comparti agricoli per denunciare un
approccio che riteniamo penalizzante. Non solo nell’ambito delle
politiche agricole, dove il tabacco continua a subire una
discriminazione all’interno della Pac, ma anche sul fronte delle
politiche fiscali, con una revisione della Direttiva relativa
alla struttura e alle aliquote dell’accisa applicata al tabacco
e ai prodotti correlati che penalizza eccessivamente il settore
del tabacco greggio. L’ampliamento del trattamento fiscale e
burocratico anche al tabacco greggio e i consistenti aumenti
delle accise rischiano di generare oneri sproporzionati per i
coltivatori e la filiera, distorcendo la concorrenza a favore di
importazioni da Paesi extra-UE con standard inferiori in materia
sociale e ambientale’.
‘È necessario ribadire con forza – sottolinea Masiello – che
il tabacco greggio è un prodotto agricolo a tutti gli effetti:
crea occupazione, sostiene filiere legali, trasparenti e
competitive, ed è un comparto che negli ultimi anni ha investito
in modo concreto in innovazione, sostenibilità ambientale e
responsabilità sociale’.
‘Politiche settoriali non equilibrate e prive di una visione
complessiva degli effetti – aggiunge il presidente dei
produttori europei di tabacco – rischiano di produrre il
risultato opposto a quello dichiarato: favorire le importazioni
di tabacco greggio da Paesi extra-UE, alimentare i mercati
illeciti dei prodotti finiti, scoraggiare occupazione e
investimenti di filiera e compromettere il presidio economico e
sociale di molte aree rurali europee’.
‘C’è anche un tema generazionale che non può essere ignorato
– aggiunge Masiello – Molti giovani hanno scelto di restare in
agricoltura e di investire nel tabacco greggio proprio perché
inseriti in filiere organizzate e orientate al futuro. Se
vengono meno le certezze economiche e regolatorie, viene meno
anche la possibilità di costruire un ricambio generazionale
nelle campagne’.
‘L’agricoltura e la tabacchicoltura europea chiedono regole
giuste, non ideologiche – conclude il vicepresidente di
Coldiretti – e una reale valutazione degli impatti delle scelte
politiche sull’occupazione, sulla competitività e sulla tenuta
sociale delle aree rurali. La manifestazione di oggi manda un
messaggio chiaro: senza agricoltori non c’è sostenibilità, non
c’è presidio territoriale e non c’è futuro per l’Europa’.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Source link



