Roberto Occhiuto: “Nessuna nuova corrente in Forza Italia ma una scossa liberale”

«Nessuno aveva intenzione di organizzare questo convegno per fare una corrente, sono cose polverose che appartengono al passato. Solo il Pd, tra i partiti più masochisti della storia italiana, ha le correnti. Vogliamo dare una scossa liberale al centrodestra per rafforzare la sua ala liberale». Così il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, intervenendo al convegno “In libertà, pensieri liberali per l’Italia”.
Diritti civili e giovani elettori: «Forza Italia deve avere coraggio»
«Sui diritti civili – ha aggiunto – dobbiamo considerare che i giovani che non vogliono votare a sinistra guardano al centrodestra come a una coalizione che ha un approccio esclusivamente conservatore. Occorre aprire la discussione sui diritti civili, sulla libertà della persona, è un tema che un partito come Forza Italia deve avere il coraggio di affrontare».
Nessuna ambizione personale: «Il mio ruolo me lo hanno dato i cittadini»
«Io non ho altre ambizioni – ha proseguito presidente della Regione Calabria- il mio ruolo l’ho avuto dai miei concittadini qualche settimana fa. Hanno apprezzato il mio coraggio, e voglio mettere questo coraggio a frutto anche nel nostro partito di centrodestra per costruire una Forza Italia più forte. Una mia candidatura al congresso del 2027? Non è all’ordine del giorno. Tajani ha svolto una funzione straordinaria, tutti gli siamo riconoscenti, ha permesso a Forza Italia di sopravvivere quando nessuno ci avrebbe scommesso. Tajani, come me e altri, si è dato come obiettivo di portare Forza Italia al 20%. Io vorrei usare la mia esperienza e il mio coraggio per aiutare Tajani e Forza Italia a intestarsi questa battaglia», ha sottolineato. «I volti nuovi? Non devono per forza essere della politica. Il mio auspicio è che il partito possa aprirsi a imprenditori, giornalisti, persone che magari non hanno lavorato nei luoghi della politica ma che possono dire e fare molto in politica», ha aggiunto.
L’elogio a Meloni e il ruolo del centrodestra liberale
«Abbiamo la fortuna – ha proseguito Occhiuto – di avere un presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che sta stupendo tutti. I gufi dicevano che quando avrebbe governato la Meloni saremmo stati marginali come Paese, invece è il leader più autorevole d’Europa e tra i più autorevoli del mondo. Il punto è: basta la Meloni al centrodestra? Non c’è forse la necessità, per chi compone il centrodestra, di aggiungere qualcosa al lavoro della Meloni? Serve quindi aggiungere un lavoro liberale che soprattutto Forza Italia può fare».
Palazzo Grazioli e l’eredità del liberalismo berlusconiano
«E’ suggestivo vederci a Palazzo Grazioli dove tutto è iniziato nella politica liberale di questo Paese con Silvio Berlusconi», ha sottolinea Occhiuto.
«Ora è il tempo»: l’appello finale al centrodestra
«Credo che sia uno spazio enorme per un partito che voglia recuperare e aggiornare quella tradizione. Di interpretare un nuovo pensiero liberale che non è più quello dello Stato minimo perché servono grandi investimenti dello Stato in molti settori», ha spiegato Occhiuto. «Se questo lavoro liberale il centrodestra non lo fa oggi, quando dall’altra parte ci sono Schlein e Albanese, quando lo dovrà fare? Oggi è il tempo», ha aggiunto.
Source link



