Toscana

“Ci avete fatto sentire meno soli, grazie aretini”. La lettera del padre della bimba di 4 anni investita vicino a scuola


Giuseppe Severino, il padre della bimba di 4 anni che è stata investita da un’auto mentre con la mamma andava a scuola, ha scritto un bel messaggio di ringraziamento alla comunità aretina. La notizia risale a mercoledì scorso, quando il 118 dell’Asl Toscana sud est è intervenuto con i mezzi di soccorso per l’investimento della piccola, avvenuto in via Mochi. Per la bambina era stato necessario il trasporto al pronto soccorso con un codice 2, mentre la madre che era con lei a piedi era rimasta illesa.

“Ho aspettato qualche giorno prima di scrivere queste due parole di ringraziamento, perché abbiamo dovuto metabolizzare per bene quanto successo mercoledì scorso – ha scritto nel gruppo Sei di Arezzo Se Giuseppe – sono il papà della bimba che mercoledì 10 dicembre è stata investita insieme alla mamma, mentre attraversavano l’incrocio tra via Benvenuti e via Mochi per andare a scuola. Il mio grazie va a tutti quelli (veramente tanti) che ci hanno fatto sentire meno soli in questi giorni difficili, che ci hanno offerto anche solo un abbraccio che rendesse meno amaro questo periodo che invece dovrebbe essere di festa e spensieratezza, soprattutto per una bimba di 4 anni. Tanti, davvero tanti aretini, anche completi sconosciuti, si sono stretti attorno a questa piccola famiglia di emigrati del sud, salita qui 3 anni e mezzo fa tra mille difficoltà e con una bambina di un solo anno di età. Vi avevano dipinto come gente chiusa, diffidente e invece proprio in un momento di grande angoscia come questo è venuta fuori la vera essenza della gente di Arezzo. Ancora grazie a nome di tutti e tre.”

Il messaggio ha ricevuto decine e decine di commenti degli aretini molti dei quali hanno chiesto a Giuseppe come stesse la bambina “meglio, è una leonessa” ha risposto il padre che lavora nel mondo della scuola e che proprio grazie allo stesso gruppo Facebook, quando si trasferì, trovò casa per se e per la famiglia che si spostò tutta ad Arezzo. 


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