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Attento alla tintura dei capelli, la scienza demolisce i sogni: rischi gravi se la fai così

La tinta può trasformare il look, ma la scienza avverte: alcuni errori comuni possono renderla rischiosa. 

Cambiare colore di capelli è molto più di una scelta estetica: è un modo per raccontarsi, per esprimere identità e trasformare il proprio stile. Non sorprende che molte persone considerino la tinta un momento irrinunciabile, quasi rituale. Tuttavia, dietro questo gesto apparentemente semplice si nasconde un lato meno romantico, spesso ignorato: l’impatto delle sostanze chimiche su cute, capelli e persino su alcune funzioni sensoriali.

Quando la colorazione viene effettuata in modo scorretto o troppo frequentemente, i rischi aumentano in modo significativo. E la scienza, negli ultimi anni, ha messo in evidenza aspetti che meritano molta più attenzione. Per continuare a tingere i capelli in sicurezza è fondamentale comprendere errori comuni, frequenza ideale e accortezze che possono fare la differenza.

I rischi nascosti della tinta fatta ‘così’

Dietro ogni colorazione ci sono composti chimici necessari ad aprire la cuticola e permettere al pigmento di penetrare. Ammoniaca, etanolamina, perossido di idrogeno e parafenilendiammina sono tra i più diffusi, ma anche tra i più aggressivi. L’effetto immediato può essere una fibra capillare più fragile, meno elastica e incline a spezzarsi.

A ciò si aggiungono possibili reazioni allergiche, che possono manifestarsi con arrossamenti, prurito e gonfiore del cuoio capelluto. Nei casi più sensibili, l’irritazione può coinvolgere occhi e vie respiratorie, soprattutto quando la tinta viene applicata in ambienti poco ventilati. L’esposizione ripetuta può addirittura favorire irritazioni croniche e disturbi come tosse o sibilo. Studi recenti suggeriscono inoltre una possibile correlazione tra alcune sostanze delle tinture e problematiche oculari, come la retinopatia.

Per mantenere capelli forti e cute in salute, è consigliabile limitare le colorazioni a una volta ogni tre mesi, per un totale massimo di quattro trattamenti all’anno. Rispettare questi intervalli consente ai capelli di recuperare e riduce il rischio di danni permanenti. Fare la tinta più spesso, invece, aumenta in modo significativo la probabilità di rottura e secchezza.

I rischi nascosti della tinta fatta 'così'
I rischi nascosti della tinta fatta 'così' I rischi nascosti della tinta fatta ‘così’ – vvox.it

Prima di tingere, applicare oli nutrienti come cocco o argan sul cuoio capelluto può formare un film lipidico utile a limitare l’assorbimento delle sostanze irritanti. È altrettanto importante evitare il contatto della tinta con pelle di orecchie, collo e viso, per ridurre il rischio di dermatiti da contatto.

Evitare la combinazione di più trattamenti chimici. Colorazione, permanente e stiratura non dovrebbero essere eseguite in tempi ravvicinati. Ogni trattamento indebolisce la fibra capillare: sovrapporli significa amplificare i danni.

Dopo la tinta, servono prodotti pensati per capelli trattati: shampoo delicati senza solfati, balsami nutrienti e maschere ristrutturanti che aiutino a mantenere idratazione ed elasticità. Oli protettivi e spray termici sono indispensabili prima di phon e piastre, per evitare un ulteriore stress termico.


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