Cultura

Julie’s Haircut – Radiance Opposition

Metamorfosi, trasformazione sono i temi portanti del nuovo disco dei Julie’s Haircut, il primo da “In The Silence Electric” del  2019. Un’era geologica fa musicalmente e storicamente parlando anche per la band emiliana che è arrivata a pubblicare l’album numero dieci di una carriera sempre fieramente indipendente.

Credit: Bandcamp

“Radiance Opposition” li vede in formazione a sei con una nuova voce femminile, Anna Bassy, che si unisce al nucleo storico formato da Nicola Caleffi, Luca Giovanardi, Andrea Rovacchi, Andrea Scarfone e Ulisse Tramalloni. Otto brani ispirati dall’ I – Ching,  il libro cinese di divinazione,che esplorano occulto e magia con notevole intensità e molta attenzione ai dettagli.

Sintetizzatori e chitarre in un crescendo leggero e ritmato, atmosfera notturna e psichedelica fin dalle prime note di “I Can See The Light”, uno dei brani più evocativi insieme a “To The Sacred Mantle”. Buon dinamismo quello dell’orientaleggiante  “Unit Circle”, come l’impeto psych rock di “The Earth Knows”, metamorfosi che diventa completa nella ritmata “Spring Moon” e in “Wounds” che sfrutta al meglio la voce bluesy di Anna Bassy.

Suggestivo il finale affidato alla sferzata stoner di “Extinction Of The Sun” e alla delicata “6 AM Carpet Candlelight” chiusura melodica, riflessiva e controcorrente per un album che oltre alla parte prettamente musicale propone i video artistici di “Unit Circle“, “To The Sacred Mantle” e “Wounds” creati da Zoë Croggon, abile a catturare e cristallizzare la potenza sonora di ogni brano.

Un buon ritorno sulle scene con un progetto multimediale dunque quello dei Julie’s Haircut che puntano tutto sull’intensità, su sonorità ipnotiche e avvolgenti, trascendenti e catartiche, che guardano al futuro senza voler per forza replicare quanto già fatto in passato.


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