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Cisl in piazza a Roma, anche il Molise alla mobilitazione nazionale: “Migliorare la manovra, costruire un Patto” | isNews

Il segretario regionale Antonio D’Alessandro: “Il lavoro non può essere lasciato alla congiuntura. Servono politiche strutturali e un nuovo patto sociale”


ROMA-CAMPOBASSO. Anche il Molise è presente oggi a Roma alla mobilitazione nazionale della Cisl “Migliorare la manovra, costruire un Patto”, che ha portato in piazza, a Santi Apostoli, delegazioni da tutto il Paese per chiedere un cambio di passo nelle politiche economiche e sociali e l’avvio di un vero patto tra Governo e parti sociali.

A rappresentare il territorio molisano il segretario generale della Cisl Molise, Antonio D’Alessandro, che ha sottolineato il valore politico e sociale della manifestazione. “In questo momento, la Cisl è in piazza. Siamo a Roma, in Piazza Santi Apostoli, per dare voce a una mobilitazione che attraversa tutto il Paese: ‘Migliorare la manovra, costruire un Patto’ non è solo il titolo della giornata, è la nostra urgenza”, ha dichiarato.

Dal Molise, ha spiegato D’Alessandro, si è partiti “con la consapevolezza che il lavoro non può essere lasciato alla congiuntura. Serve visione, serve continuità, serve giustizia sociale”. Al centro della mobilitazione la richiesta che la legge di bilancio diventi “il primo tassello di un nuovo patto tra Governo e parti sociali”, capace di mettere al centro “occupazione stabile, coesione territoriale e dignità dei lavoratori”.

Nel suo intervento il segretario Cisl Molise ha richiamato le criticità e le potenzialità del territorio regionale. “Il Molise interroga il futuro: lo fa con i suoi giovani, con le sue imprese, con le sue fragilità e con le sue eccellenze. E la Cisl Molise è qui per dire che non ci basta una ripresa a tempo. Vogliamo politiche strutturali, investimenti territoriali, contrattazione che costruisca competenze e comunità”.

Nel corso della manifestazione, D’Alessandro è tornato a ribadire il senso della presenza molisana a Roma. “La Cisl è oggi in piazza, e il Molise è presente con la sua voce e la sua responsabilità. Partecipiamo alla manifestazione nazionale perché crediamo che il lavoro non sia un tema astratto, ma la condizione concreta di dignità e futuro per le nostre comunità”.

Un passaggio è stato dedicato alla situazione occupazionale regionale, definita in crescita ma ancora fragile. “Il Molise vive una fase delicata: l’occupazione cresce, ma resta fragile e troppo dipendente da incentivi temporanei. È il momento di trasformare questa ripresa in un progetto strutturale, che valorizzi le nostre filiere agroalimentari, l’artigianato, i servizi di prossimità, e che dia ai giovani la possibilità di restare e costruire qui il proprio futuro”.

Da qui l’appello a un patto sociale che non resti sulla carta. “La legge di bilancio deve diventare il primo passo di un patto sociale vero, che unisca Governo, parti sociali e territori. Senza continuità e senza visione, il Molise rischia di restare ai margini. Non basta contare i numeri: bisogna dare sostanza alle opportunità, consolidare gli investimenti, costruire competenze”.

“La Cisl Molise – ha concluso D’Alessandro – è parte di questo cammino nazionale, ma porta con sé la responsabilità di un territorio che chiede ascolto e risposte. Oggi siamo in piazza per ribadire che il lavoro è giustizia, è coesione, è comunità. E il Molise non vuole restare indietro: vuole essere protagonista”.


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