”Taser, i rischi di assistenza medica per i sospettati si riducono del 79%”
Il consigliere comunale di Bolzano di Fratelli d’Italia, Giuseppe Martucci, esprime soddisfazione per l’approvazione da parte della giunta comunale dell’introduzione dei dispositivi Taser (pistole a impulsi elettrici a bassa letalità) in dotazione alla polizia municipale di Bolzano. «Si tratta di una svolta positiva per la sicurezza urbana – dichiara Martucci – che porta la nostra città allineata alle migliori pratiche internazionali, rafforzando gli strumenti di tutela per cittadini e forze dell’ordine».
Secondo i dati disponibili a livello internazionale, i conducted energy devices (CED), come il Taser, sono stati adottati da oltre 15.000 agenzie di polizia nel mondo come strumento efficace per gestire soggetti in situazioni di resistenza o pericolosità senza ricorrere a mezzi letali. Uno studio promosso dal Police Executive Research Forum ha evidenziato che, laddove vengono usati i dispositivi di energia condotta, la probabilità che un sospetto necessiti di assistenza medica per ferite si riduce del 79%, mentre la probabilità che un agente necessiti di assistenza medica si riduce dell’87%,rispetto a forze dell’ordine che non impiegano tali strumenti.
In Italia, dove i Taser sono stati introdotti nel 2018, si stima che oggi siano circa 5.000 i dispositivi in dotazione alle forze dell’ordine in circa 200 Comuni. In più dell’80% dei casi, è stata la sola esposizione del Taser a ottenere la resa del soggetto, senza bisogno di effettuare lo sparo del dispositivo. Sperimentazioni recenti indicano che nelle prime fasi di introduzione (ad esempio tra settembre 2018 e maggio 2019) nelle forze italiane si registrarono circa 60 utilizzi, dei quali in 47 casi (circa il 78%) la semplice estrazione è stata sufficiente per ottenere la collaborazione del soggetto, mentre solo in 13 casi si è ricorso all’effettivo sparo dei dardi elettrici.
«Questi numeri evidenziano come un approccio moderno alla gestione delle situazioni potenzialmente critiche privilegi strumenti di controllo meno lesivi rispetto all’uso della forza tradizionale, con benefici concreti per la sicurezza pubblica e la protezione degli stessi agenti» prosegue Martucci. Il consigliere comunale sottolinea inoltre che il Taser non deve essere considerato un’alternativa alla formazione e all’addestramento, ma uno strumento complementare che permette di ridurre i rischi di contatto fisico diretto e di minimizzare l’utilizzo di strumenti più traumatici.




