WhatsApp rilancia la segreteria in chiave moderna, perché i messaggi vocali non sono mai abbastanza
L’ultimo aggiornamento di WhatsApp punta a semplificare la gestione delle chiamate senza risposta, offrendo un modo immediato per lasciare un messaggio vocale o video.
La novità nasce dal desiderio di rendere più fluido un gesto quotidiano, senza ricorrere al vecchio sistema dei messaggi in segreteria (ma ci siamo comunque molto vicini).
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Messaggi dopo le chiamate perse
Quando una chiamata vocale o video non ottiene risposta, l’app propone subito la registrazione di un messaggio coerente con il tipo di chiamata. Questa scelta evita di passare manualmente alla barra degli strumenti della chat, dove si trovano microfono e videocamera.
WhatsApp non introduce un vero e proprio sistema di segreteria telefonica interno alle chiamate, ma piuttosto utilizza le funzioni già presenti per i messaggi vocali e video. Il risultato consiste in una sorta di modalità alternativa che permette al contatto di visualizzare il contenuto appena apre la chat associata alla chiamata persa.
In pratica si tratta di un modo per accedere più rapidamente a strumenti già familiari come le note vocali e i brevi video registrati dall’interfaccia di chat; strumenti che magari nemmeno tutti conoscono. E mentre la segreteria telefonica tradizionale continua a perdere terreno, la sua evoluzione in forma di messaggio vocale o video resta un curioso esempio di come certe abitudini ritornino sotto nuove forme.

Altre funzioni in arrivo
L’aggiornamento introduce anche le reazioni durante le chat vocali, una funzione pensata per rendere più chiara l’interazione quando si parla in un gruppo ampio. Le reazioni diventano utili per evitare sovrapposizioni di voce o interruzioni non necessarie.
Durante le videochiamate, invece, compare un indicatore che evidenzia automaticamente la persona che sta parlando. Si tratta di una funzione già vista in diverse piattaforme di videoconferenza, proposta qui per migliorare la leggibilità delle conversazioni multiple.
Nell’app dovrebbero comparire anche i modelli Midjourney e Flux, integrati negli strumenti di generazione delle immagini dopo gli accordi firmati da Meta con le aziende partner all’inizio dell’anno.
Per ora non ne vediamo traccia in Italia, probabilmente a causa delle diverse normative a cui WhatsApp deve adempiere in Europa, ma non è detto che non arrivino nel prossimo futuro.
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