Macerata, si spaccia per ingegnere su Instagram e finge amore per spillarle 17mila euro
MACERATA – Una donna di 62 anni vittima di una truffa sentimentale sui social. Sul banco degli imputati un 45enne nigeriano residente all’Hotel House di Porto Recanati. Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe contattato la vittima su Instagram e poi i due avrebbero iniziato a chattare.
La tecnica
Il truffatore si sarebbe presentato come un ingegnere irlandese vedovo, padre di una ragazza minorenne. Alla donna aveva prospettato la possibilità di una vita insieme. Poi la richiesta di soldi. Il motivo? Bisognava pagare la ditta per la quale lavorava per ottenere le ferie e raggiungere la vittima. La donna, residente in provincia di Lucca, si era invaghita a tal punto da cadere nel tranello. Ha effettuato bonifici per un totale di 17mila euro, scoprendo solo dopo che era un bluff. I fatti contestati risalgono al 2020 e ora il nigeriano è finito sotto processo davanti al giudice Enrico Pannaggi e al pm Rocco Dragonetti. La donna ha raccontato che l’uomo diceva di chiamarsi Frank Morrison e di avere 57 anni. «Mi aveva detto che lavorava come ingegnere in una compagnia di spedizioni», ha specificato. Dopo un frequente scambio di messaggi durato diverse settimane, il truffatore aveva detto alla 62enne di voler venire in Italia per stare con lei. Ma la ditta per la quale lavorava, per permettergli di andare via, voleva dei soldi. Denaro che lui al momento non aveva. Qui si è materializzato il tranello. La 62enne ha effettuato su un conto estero un bonifico bancario di 2mila euro. Come se non bastasse ha poi effettuato altri due bonifici, uno di 7mila euro su un conto americano e uno di 8mila euro su un Iban postale. Gli investigatori hanno scoperto che l’intestatario di quest’ultimo è il nigeriano residente all’Hotel House, ora sotto processo per truffa. Sentito dai poliziotti della questura di Macerata durante le indagini, l’uomo aveva ammesso di aver ricevuto gli 8mila euro, affermando però che quella somma era stava versata da un suo amico connazionale. Ieri la vittima ha raccontato tutta la vicenda davanti al giudice.




